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A Forte dei Marmi il Condor ripiega le ali: Bonuccelli non sarà più l’allenatore

Michele Morabito
A Forte dei Marmi il Condor ripiega le ali: Bonuccelli non sarà più l’allenatore

Il mister amaro: «L’ho saputo dai social». Il ds Gabriele Ulivi spiega le ragioni di un addio un po’ a sorpresa: «È un ottimo professionista»

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Forte dei Marmi Le strade di Vitaliano Bonuccelli e del Real Forte Querceta si separano, nei giorni in cui a Seravezza sempre più vicino è il ritorno di Walter Vangioni. Un divorzio ufficializzato con un laconico post sulla pagina social della società, in cui con parole di rito si ringrazia il mister per il lavoro svolto in questi mesi insieme al vice Lazzini. Augurando un in bocca al lupo per il proseguimento della carriera. Un saluto che coglie quasi impreparato il mister, che legge sui social della decisione assunta dai vertici societari: il riconoscimento dell’obiettivo salvezza raggiunto non vale a Bonuccelli una riconferma.

Il ds Gabriele Ulivi, confermato un paio di giorni fa, commenta così: «La dirigenza si è riunita e ha deciso di cambiare la guida della squadra: l’obiettivo era la salvezza, è arrivata, ma hanno pesato diverse componenti. La dirigenza ha molte voci e alla fine hanno fatto sintesi. E hanno pesato tante considerazioni che hanno portato alla scelta di cambiare. Bonuccelli è un ottimo professionista, ma le nostre strade si dividono. Entro una settimana avremo il nuovo allenatore e con lui guarderemo alla nuova squadra per la prossima stagione».

Mister Bonuccelli si è salvato all’ultima giornata grazie alla forbice sulla terzultima di oltre otto punti, ma è stata una salvezza assolutamente meritata. Bonuccelli paga un finale di campionato in cui è subentrata la paura con tanti infortuni e tanti giovani che hanno pagato il peso di dover far punti quando la palla sembra pesare il doppio. La conferma del divorzio arriva dai social anche per il Condor Bonuccelli che dimostra anche un po’di sorpresa. «Ufficialmente non ho avuto comunicazioni in tal senso – spiega l’allenatore – ho appreso anch’io dell’ufficialità della decisione dalla pagina social della società. Qualche giorno dopo la salvezza ho sentito il direttore sportivo e ho percepito una certa distanza. Così ho capito qual era la loro decisione. Mi dispiace perché si poteva ancora lavorare assieme, ma è giusto prendere atto di questa situazione e guardare oltre una stagione in cui alla fine il risultato atteso è arrivato, ma non è bastato. Abbiamo fatto un buon campionato – prosegue – con alcuni alti e qualche basso fino a marzo, quando abbiamo toccato quota 35 che poteva far presagire ad una classifica tranquilla a 52/53 punti e mancavano ancora dieci partite e eravamo di fatto salvi, Poi si sono sommati vari fattori, tra cui tanti infortuni che ci hanno portato a soffrire fino in fondo e fino all’ultimo minuto. Si è rotto qualcosa e come accade sempre nel calcio ci si ricorda solo delle ultime dieci partite e non di quanto è successo per una stagione. Il calcio è anche questo e ne prendo atto come succede in questi casi e si volta pagina, consapevole del lavoro che ho svolto».

Alla fine il giudizio sulla stagione è positivo. «Credo che abbiamo fatto bene fino ad un certo punto – dice il Condor – poi è mancato qualcosa e abbiamo dovuto lottare più di quanto ci aspettavamo. Non siamo stati bravi a chiudere prima la salvezza. Cosa farò il prossimo anno? Intanto sto andando al lavoro come fanno tutti. Certamente la mia esperienza di allenatore non finisce qua e sarò di nuovo su un’altra panchina diversa da quella del Real. Oggi non so dire quale, ma tengo il telefono acceso in un’attesa di una opportunità. Avrei voluto finire diversamente, perché l’obiettivo stagionale che mi ha chiesto la società è stato colto. Anche se in modo diverso da quello che avevamo immaginato dopo l’inizio di anno, che ci ha visto giocare un buon calcio e raggiunger una posizione di classifica di mezza classifica. Poi ci hanno risucchiato diverse squadre, Qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto e alla fine abbiamo dovuto attendere l’ultimo minuto dell’ultima partita. Un grazie ai ragazzi che hanno messo quello che avevano per questo risultato importantissimo che consente al Real di essere ancora in serie D il prossimo anno».l


 

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