Italia
Hockey, le final four di Coppa a Forte dei Marmi: «Un momento importante e storico per la Versilia»
Il presidente rossoblù Tosi: «Spalti aperti al 100 per cento per la prima volta dall’inizio della pandemia. Fare il sold out non sarà facile, dovremo studiare bene il programma e gli orari delle gare»
FORTE DEI MARMI. Mentre al gruppo squadra allenato da Marc Gual non resta che smaltire il boccone amaro della sconfitta subita a Lodi, in via Ferrucci si inizia a pensare alla final four di Coppa Italia. Il Forte dei Marmi si è aggiudicato infatti l’organizzazione dell’evento che si terrà il 16 e 17 aprile. Una manifestazione che la società guidata dal presidente Piero Tosi aveva già ospitato nel 2021 (e ancor prima nel 2016) ma - essendo ancora in periodo di pandemia - in totale assenza di pubblico.Presidente Tosi, per due volte la Coppa è stata organizzata a Forte e in entrambi i casi non l’hanno vinta i rossoblù: avete sfidato ancora una volta la sorte?«Non potevamo permetterci di essere spiritosi. E poi per sfatare un tabù bisogna obbligatoriamente sforzarsi di riprovarci». La Coppa Italia di quest’anno sarà il primo evento hockeistico italiano a tornare con il 100 per cento del pubblico sugli spalti: un messaggio di rilancio importante.
«Volevamo ospitare un evento di questo genere, non solo per l’aspetto puramente sportivo ma anche perché rappresenta sicuramente un momento importante e storico. Il vero, importante segnale sarà la possibilità di avere la totalità di pubblico sugli spalti per la prima volta dall’inizio della pandemia. Anche se non mi faccio illusioni: fare il sold out non sarà facile».
Cosa la preoccupa?
«La final four si terrà nel week-end di Pasqua che qui in Versilia coincide con l’avvio della stagione turistica: molti nostri addetti e tifosi saranno impegnati con le proprie attività. Per questo dovremo studiare attentamente il programma e gli orari delle varie gare, per renderlo un evento il più appetibile possibile per il pubblico».
Avete battuto il Follonica, unica altra società ad aver presentato un’offerta. Entrambe ci tenevate, o avete pensato anche a risparmiare?
«Abbiamo presentato offerte oculate: abbiamo ragionato molto su quanto proporre alla Federazione, perché comunque si tratta di una scommessa importante per poter generare interesse intorno al nostro movimento e ovviamente incassi che speriamo siano importanti».
Perché non avete cercato di presentare una proposta comprensoriale?
«In realtà ci abbiamo tentato, ma da Follonica avevano accordi con il loro Comune che non potevano disattendere. Abbiamo fatto la stessa proposta anche al Sarzana e il presidente Corona, che ringrazio, ci ha dato subito disponibilità a fornirci una mano con il personale di servizio».
Avete chiesto un aiuto anche al sindaco Bruno Murzi?
«Ovviamente nella scelta abbiamo coinvolto l’amministrazione che ci ha fornito disponibilità ad un aiuto nonostante sia a fine mandato. Più che altro però vogliamo puntare su sponsor specifici per quest’evento: su questo ci metteremo presto a lavoro con il dg Agostini».
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