Pedro Gil: «Contro il Trissino daremo tutto»
Pari senza rimpianti nel derby con Follonica: «Bello rivedere tutto il nostro pubblico sugli spalti, ci dà più carica»
Gabriele Buffoni
FORTE DEI MARMI. Per la prima volta quest’anno il pareggio non lascia un retrogusto troppo amaro nei palati dei giocatori del Forte dei Marmi. Il 2-2 con cui si è concluso il primo atto del derby toscano contro il Follonica non permette di esultare (con la rete finale di Llobet che ha spezzato l’idillio rossoblù della rimonta) ma nemmeno obbliga a particolari recriminazioni. Di fronte al pubblico versiliese non solo si è vista la miglior prestazione in campionato finora, ma a segno per i versiliesi sono tornati gli attaccanti più attesi: Marti Casas e il campionissimo Pedro Gil.
Gil, da una vittoria deludente contro Correggio ad un pari che invece ha convinto tutti al palasport: lo ritiene un cambiamento comunque positivo?
«Ne sono convinto. Abbiamo giocato molto più come una squadra, stiamo ancora trovando al meglio il nostro equilibrio in pista ma stiamo lavorando nella giusta direzione: sono certo che alla lunga questi progressi faranno la differenza. In settimana abbiamo parlato molto tra di noi in spogliatoio, siamo tranquilli del percorso di crescita come collettivo che stiamo portando avanti. La stagione è ancora lunga, meglio pareggiare contro il Follonica ora ma con la consapevolezza che il lavoro fatto sta dando i suoi frutti».
Il suo gol aveva illuso il Forte sul 2-1: potevate chiudere la partita in quel momento?
«Davanti avevamo comunque un grande avversario come il Follonica, non era semplice. Anche loro avevano puntato molto su un approccio cauto, mirato a fare azioni di attacco più lunghe e ragionate senza forzare il tiro rischiando di concedere contropiedi. Quando siamo riusciti a ribaltarla sul 2-1 abbiamo tentato di chiuderla ma tenendo sempre a mente di non esporci, gestendo bene la difesa: purtroppo non ci siamo riusciti alla perfezione ed hanno segnato, ma sono convinto che abbiamo disputato un’ottima partita».
Il ritorno del pubblico quanto vi ha caricato? Lei è tornato ad esultare sotto la curva, come faceva ai tempi del suo primo ciclo in rossoblù.
«Quando abbiamo sentito gli ultras entrare tutti insieme poco dopo l’inizio della partita è arrivata subito la carica in pista. Inutile girarci intorno, con un pubblico numeroso che ti incita fino alla fine è tutta un’altra cosa. Spero che, come anni fa, torni quel rapporto stretto tra squadra e tifo perché quando si indossa la maglia della propria città si vince e si perde tutti insieme».
Tra due giorni siete attesi nella tana della capolista Trissino, in un ambiente certamente ostile e contro una squadra che ancora non ha perso una partita: è un mix che la esalta?
«Quando mi ritrovo in un palazzetto con un gran tifo, anche e soprattutto se contro la mia squadra, sono spinto a dare il massimo. Affrontare una squadra che è davanti a noi in classifica dà sempre uno sprone in più per dare il massimo: faremo di tutto certamente per portare a casa i tre punti dal Veneto».
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