Il Tirreno

Versilia

serie d 

Tre squalifiche pesanti: il giudice stanga il Forte

G.B.
Tre squalifiche pesanti: il giudice stanga il Forte

Aggravanti per i giocatori Bartolini e Cintoi e per l’allenatore Bonuccelli L’amministratore Mussi: «Non abbiamo attenuanti»

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FORTE DEI MARMI. È una vera e propria stangata quella che è arrivata al Real Forte dei Marmi-Querceta dalla giustizia sportiva della Lega nazionale ddilettanti. Il giudice si è espresso sui provvedimenti arbitrali relativi alla tredicesima giornata del girone D, inasprendo le pene per tutti e tre i cartellini rossi comminati a tesserati della società fortemarmina, reduce dalla sconfitta a Bagnolo in Piano contro la Bagnolese per 2-1. E aggiungendo per la dirigenza nerazzurra una multa di 500 euro in quanto alcuni tifosi versiliesi «nel corso del secondo tempo e al termine della gara – si legge nel comunicato – rivolgevano espressioni offensive all'indirizzo del direttore di gara».

Ma andiamo con ordine. Il centrocampista Daniele Bartolini, espulso con il rosso diretto nei minuti finali della partita, rimarrà squalificato per tre giornate in quanto «espulso per proteste, al termine della gara entrava indebitamente sul terreno di gioco e con atteggiamento minaccioso – si legge nella motivazione del giudice – tentava di avvicinarsi al direttore di gara senza riuscirvi per il pronto intervento di un calciatore e un dirigente locale. Nella circostanza, inoltre, gli rivolgeva espressioni offensive e minacciose». Tre giornate anche al difensore Nicola Cintoi: la sua espulsione, frutto di due gialli, è stata la più pesante sull'economia della partita in quanto arrivata dopo poco più di 20 minuti dal fischio d'inizio. Anche per lui l'inasprimento della squalifica è dovuto al fatto che «alla notifica del provvedimento disciplinare rivolgeva espressioni offensive» nei confronti dell'arbitro.

Due invece le giornate comminate al tecnico del Real Forte Vitaliano Bonuccelli «per essere uscito dall'area tecnica e avere protestato anche con termini irriguardosi all'indirizzo di un assistente arbitrale». «Bisogna fare un "mea culpa" per queste aggravanti – ammette l'amministratore delegato nerazzurro Alessandro Mussi – se per quel che riguarda le decisioni la competenza del direttore di gara ci sarebbe da ridire, quando si scade in offese e minacce ogni attenuante decade».



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