Italia
Tennis, il Forte si prende un "cappotto" a Messina. E ora la strada per la vetta diventa ripidissima
A tre giornate dalla fine del girone eliminatorio i siciliani vincono 6-0 e vantano quattro punti di distacco sul Tennis Italia
FORTE. Prima ancora di affrontare i due doppi, il Tennis Italia era cosciente che sarebbe tornato a casa a mani vuote. Il tonfo di Messina, che segue quello interno di due settimane fa con il Parioli, si è materializzato già al termine dei quattro singolari, tutti vinti dal Vela in un confronto nel quale invece era imprescindibile ottenere un risultato positivo per irrobustire le possibilità di vincere il girone e prendersi l’unico pass per le semifinali scudetto di serie A1 a squadre, prospettiva adesso molto più difficile da potersi concretizzare, con la vetta (occupata proprio dai siciliani) lontana 4 punti.Rimangono 3 giornate a disposizione del circolo fortemarmino, ma anche un eventuale en plein di successi potrebbe non bastare. Niente da fare nemmeno nei doppi, entrambi avversi al Tennis Italia. Il 6-0 complessivo è oltremodo pesante, perché la supremazia dei siciliani non è apparsa assoluta: i margini per un verdetto diverso c’erano, ma qualcosa è mancato, specialmente nei frangenti decisivi dei match.
A Messina, in una domenica contraddistinta dal forte vento, il primo a cedere è stato Marco Furlanetto, sconfitto 75 63 da Giorgio Tabacco in un match durato quasi due ore: l’apuano non è riuscito a portare al tie-break il set iniziale, facendosi strappare il servizio. Nel secondo, il numero 3 del Tennis Italia si è trovato a dover inseguire quasi da subito e non ce l’ha fatta a ricucire lo strappo. Walter Trusendi si è invece arreso a Salvatore Caruso: l’apuano, all’esordio stagionale in singolare, si era aggiudicato il primo set 64, subendo però la rimonta del numero 2 del Vela Messina, che si è preso i successivi due, 63 62. Un match comunque di alto profilo per Trusendi, contro un avversario assai più quotato. Sotto 2-0, ai versiliesi serviva il contributo di Manfredi Graziani e Stefano Travaglia per raddrizzare la sfida: il giovane italo-svizzero, in campo da 4, ha ceduto 63 64 a Fausto Tabacco, mentre l’ascolano - l’unico top-player disponibile considerate le assenze di Sonego, Taberner e Hanfmann, si è arreso a Bernabè Zapata Miralles 64 63.
A quel punto i doppi sono del tutto ininfluenti, utili solo a definire la forma del risultato, non la sua sostanza: Travaglia e Graziani non hanno avuto scampo contro Caruso e Zapata Miralles, mentre Trusendi e Furlanetto hanno lottato contro i due Tabacco (Giorgio e Fausto), capitolando definitivamente soltanto al super tie-break per 10 punti a 8. Domenica prossima a Roma, nella terza trasferta consecutiva, occorrerà necessariamente tornare a vincere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
