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Ma Torner non parte battuto «I trofei si assegnano in pista»
Forte dei Marmi. Lo ha dimostrato lo scorso anno e - dopo l'addio di Domenico Illuzzi - ancor di più in questo periodo di precampionato. Il nuovo trascinatore del Lodi ha un nome e un cognome: Enric Torner. Il grande ex capitano del Forte dei Marmi, fortemente voluto lo scorso anno da Pierluigi Bresciani in giallorosso, è pronto a farsi carico della nuova squadra lodigiana nel match di domenica contro i rossoblù e a lanciare un guanto di sfida.
Torner, il primo appuntamento stagionale vi vede subito contro un Forte che in estate si è molto rafforzato: quante speranze riponete nella Supercoppa?
«Sicuramente siamo una squadra giovane che lavora insieme da poco più di un mese. È ovvio che manchiamo ancora di esperienza, perché se ne sono andati giocatori del calibro di Illuzzi e Compagno e sono arrivate nuove leve più giovani ma anche meno abituate a certi appuntamenti. Però la possibilità di giocare la Supercoppa ce la siamo guadagnata con le vittorie di campionato e Coppa Italia nella scorsa stagione e non ci sentiamo la vittima sacrificale di nessuno: sicuramente crediamo di poter competere anche con il Forte, non ci tiriamo indietro. E sono sicuro che con il passare del tempo arriveremo a fine stagione a dire la nostra per ogni titolo».
Come ribaltare un pronostico che vi vede (sulla carta) sfavoriti?
«Lo sport lo insegna, la storia è piena di pronostici sovvertiti e di squadre meno attrezzate che arrivano a vincere contro il colosso di turno. I grandi nomi e i budget esorbitanti non sempre portano a casa i titoli, noi puntiamo sul desiderio di dimostrare che il duro lavoro di questo mese è servito già a cementare la squadra e sulla grande voglia che abbiamo di conquistare questo primo titolo della stagione. Domenica è un primo passo: vogliamo giocare una partita intelligente per poi costringere il Forte a venire a sfidarci in casa nostra dove possiamo metterlo in difficoltà».
Questo Forte quindi non fa paura?
«Partiamo dal presupposto che il Forte quest'anno è la squadra da battere per ogni trofeo, insieme a Bassano e Trissino. Però le coppe si vincono in pista, non con il mercato o con i proclami».
G.B.
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