Fabbiano e Giovine coppia d’oro del trofeo Open del Tennis Italia di Forte
Forte dei marmi. Thomas Fabbiano ha vinto due volte. Perché si è aggiudicato il torneo Open al Tennis Italia di Forte dei Marmi, 22ª edizione del trofeo UnipolSai, e perché il relativo montepremi l’ha devoluto in beneficenza, sostenendo il progetto “Dopo di Noi: un futuro costruito insieme”, realizzato dall’Aldi (Associazione Lunigianese Disabili), per dare una risposta al bisogno di accoglienza familiare per le persone diversamente abili nel momento in cui il sostegno della loro famiglia viene meno. Una donazione a cui si è aggiunta quella del circolo fortemarmino. «È stato un gesto rimarchevole. Fabbiano ha detto di essersi trovato talmente bene qui nella settimana trascorsa per disputare e vincere il torneo e lo ha voluto dimostrare concretamente», sottolinea patron Sergio Marrai.
Lo sport, a Forte dei Marmi, si è unito alla solidarietà: una costante in quest’estate, basti rammentare l’evento del 9 luglio – l’incontro esibizione tra Lorenzo Musetti e Stefano Travaglia – con incasso in favore della Andrea Bocelli Foundation.
Fabbiano ha rispettato appieno il pronostico, essendo testa di serie numero 1 del tabellone: i primi due match se li è aggiudicati senza problemi (60 61 su Filippo Botti, 62 61 su Cosimo Banti), mentre il compito in semifinale si è rivelato assai più arduo, con il successo su Leonardo Rossi maturato al super tie-break e per di più rimonta (46 62 105). La finale, al contrario, non ha avuto storia: Walter Trusendi, numero 2 del tabellone, limitato da un problema fisico, è stato costretto al ritiro nel secondo set, dopo aver perso il primo 60, vedendo così sfumare la possibilità di imporsi per la quinta volta nel torneo di casa, essendo l’apuano uno dei senatori della formazione vice-campione d’Italia.
Nessuna sorpresa nemmeno tra le donne, con l’affermazione di Claudia Giovine, prima di testa di serie e da quest’anno integrata nella squadra femminile che cercherà di restare in A1.
La pugliese – cugina di Flavia Pennetta – dopo aver sconfitto Giada Rossi 64 63 e Maria Vittoria Viviani 64 62, in finale non ha dato scampo a Alessandra Anghel, prevalendo 62 76 e potendo dunque sollevare il trofeo Azimut, giunto alla quinta edizione. «È stato un torneo in cui tantissimi giovani si sono messi in evidenza, soprattutto nel tabellone femminile: abbiamo assistito a partite di buon livello, alcune persino ottimo. Si è visto quanto fosse grande la voglia di giocare e di prevalere sugli avversari. Per fortuna, tutto è filato liscio, nessun intoppo: oltretutto non ha mai piovuto. Abbiamo potuto permettere al pubblico di assistere ai match, sempre tenendo conto delle norme sul distanziamento. E di sicuro si è divertito».
G.N.
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