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Alessandro lascia il Sarzana E Mirko potrebbe sostituirlo

Gabriele Buffoni
Alessandro lascia il Sarzana E Mirko potrebbe sostituirlo

Il Ct della nazionale diretto verso la panchina del Trissino, orfana di Resende Fra i papabili per la società ligure proprio suo fratello, già coinvolto nel progetto

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viareggio. Manca ormai solo la firma per quella che potrebbe risultare la grande “bomba” di mercato in vista della prossima stagione di hockey su pista. La notizia, arrivata nei giorni scorsi, della chiamata portoghese per il tecnico del Trissino Nuno Resende (destinato, come riportano anche testate lusitane, alla prestigiosa panchina del Benfica) ha aperto un vuoto alla balaustra per una delle principali candidate alla prossima corsa scudetto. Un “buco” che la società vicentina sarebbe però già riuscita a colmare: in tempi record infatti è arrivata un’offerta monstre all’allenatore del Sarzana (e neo ct della Nazionale senior maschile) Alessandro Bertolucci. Bocche cucite sulla cifra, ma l’offerta sarebbe tale da togliere dal campo qualunque concorrenza. E se è pur vero che – come testimonia lo stesso Bertolucci – a oggi ancora manca la firma dell’allenatore viareggino (che dunque non ha ancora formalmente accettato l’incarico), sembra impensabile che la proposta del Trissino finisca in un nulla di fatto: tant’è che da Sarzana già danno per appurato l’addio.

«La partenza di Alessandro Bertolucci è la più grande perdita nella storia dell’hockey sarzanese – commenta, sensibilmente commosso, il presidente della società ligure Maurizio Corona –: se oggi la nostra è una piazza riconosciuta in Italia e in Europa è solo grazie a lui e alla svolta fondamentale che ha dato alla società. E non parlo solo della prima squadra, ma anche della grande dedizione che ha mostrato per il settore giovanile: quando un allenatore piange per la sconfitta di una selezione under 11 significa che è andato ben oltre il semplice hockey giocato e che si è instaurato un rapporto umano imprescindibile. Qui da noi Alessandro avrà sempre le “chiavi di casa” : per la correttezza che ci ha mostrato anche in questo momento e il rapporto che ho maturato personalmente con lui, non posso che augurargli il meglio».

Nessun dramma, nessuna rottura. Ma un divorzio doloroso. «Sono due giorni che non dormo – ammette Alessandro Bertolucci –: quest’offerta da parte del Trissino rappresenta uno di quei treni che passano raramente nella vita, per gli obiettivi e anche sotto il profilo economico. La scelta potrebbe apparire semplice, ma non lo è. A Sarzana ho creato dei rapporti, con la squadra, la società e la gente, che stanno rendendo questa decisione tutto fuorché scontata. Il costo umano per me è altissimo quando questa proposta è arrivata ho parlato con i ragazzi in spogliatoio e avevo le lacrime agli occhi». Manca ancora l’ufficialità quindi, eppure a Sarzana già si cerca di guardare oltre: tra i nomi dei papabili sostituti in prima fila ci sarebbe Mirko Bertolucci, fratello di Alessandro e già coinvolto nel progetto ligure con le giovanili. Ma tra i candidati potrebbe spuntare anche il nome di Paolo De Rinaldis, ex tecnico del Vercelli che dopo aver conquistato la promozione in A1 si è dimesso proprio per tornare in Liguria e avvicinarsi alla famiglia. —

Gabriele Buffoni

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