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Bresciani, la regina delle promozioni

Nicoletta Dati
Bresciani, la regina delle promozioni

La pietrasantina ha portato nella massima serie la Megabox Vallefoglia: «È stata un’annata davvero tosta»

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PIETRASANTA. La pietrasantina Giulia Bresciani si conferma specialista delle promozioni e in un anno difficile porta la Megabox Vallefoglia in serie A1. Per il libero nostrano si tratta della terza promozione in massima serie, dopo quella con Bolzano e Chieri.

Classe ’92 per 165 cm Bresciani è alla dodicesima stagione in serie A e per adesso solo Chieri è riuscita a trattenerla più di una stagione, ma per parlare del futuro è ancora presto. La promozione in A1 è arrivata ai play off dove la Megabox Vallefoglia ha battuto Pinerolo con un doppio 3-1 che ha relegato in un angolo l’amarezza per non aver potuto disputare la semifinale di Coppa Italia con Macerata, dell’altro libero nostrano d’adozione Veronica Bisconti (poi vincitrice della Coppa), a causa del Covid.

«Quando abbiamo dovuto sacrificare la Coppa Italia perché la sfortuna ha voluto che prendessimo il Covid proprio in quel momento, tutti ci dicevano che ci aspettava qualcosa di più grande e quel qualcosa è arrivato – dice Giulia Bresciani –: è stata una gioia immensa, sono contenta per le mie compagne, per chi è la prima esperienza, per chi ha fatto un gran campionato, sono contenta per tutti quelli che hanno buttato dentro del loro in questa annata». Bresciani non si è abituata alle promozioni: «Ogni promozione è diversa, a Bolzano dove ero con la mia attuale compagna Bacchi ed il tecnico Buonafede eravamo primi dalla prima giornata, è stata dura si, abbiamo fatto sacrifici ma la promozione era un po’ scontata – ammette – ovviamente nel senso buono del termine, con Chieri è stata una faticaccia, abbiamo vinto gara3 dei playoff dove o vinci o perdi. Con la Megabox Vallefoglia in caso di sconfitta avremmo avuto un’altra opportunità, ma noi volevamo chiuderla qui. Vincere ai play off ti dà sempre una scarica di adrenalina».

Questa stagione sarà ricordata anche per la pandemia e l’assenza di pubblico: «Relativamente al pubblico è brutto dirlo, ma all’inizio abbiamo sentito l’impatto dell’assenza perché non ci eravamo abituati, poi invece ci siamo abituati anche a questo ambiente diverso». L’esperienza del Covid ha toccato da vicino anche Giulia: «Sono stata fortunata, ero asintomatica e fortunatamente al dodicesimo giorno ero già fuori. Dovendo studiare non mi sono sentita in gabbia, ma la pandemia ha creato delle situazioni ansiogene, ridotto i contatti con l’esterno e con la famiglia perché sai che non puoi fare certe cose e rischiare. Per fortuna avevamo un bel gruppo e riuscivamo a fare qualcosa tra noi fuori dalla palestra. Anche per questo è stato un anno tosto».

Un campionato lungo, fatto di stop and go: «Un’annata tosta, quasi 11 mesi in palestra, davvero tosta, per come l’abbiamo vissuta, per le intemperie nostre che alcune ragazze sono state fortissime ad andare avanti, abbiamo fatto tanti sacrifici, abbiamo sudato tanto tutto quello che ci siamo guadagnate e sono stracontenta perché è il giusto coronamento di tutti i sacrifici che abbiamo fatto. È stato un campionato infinito per i blocchi covid, poi in questi ultimi due mesi abbiamo giocato ogni tre giorni, trasferte ovunque, un tour de force, ma allo stesso tempo abbiamo costruito qualcosa di grande, un gruppo, un amalgama forte, giocare così spesso ci ha avvantaggiato a sviluppare un gioco tutto nostro. Vincere non è stato facile perché tutte le squadre che abbiamo affrontato sono state molto all’altezza». Ora è tempo di pensare alle vacanze: «Ora un po’ di mare con le amiche e poi si torna a casa». —

Nicoletta Dati

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