Il Tirreno

Versilia

Dai tifosi bianconeri un solo commento «Vergogna!»

Sul web si sprecano le reazioni di amarezza dopo l’inattesa sconfitta in semifinale  

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la polemica

«Vergogna!». È l'unico post che ieri capeggiava sulla pagina ufficiale della Curva est "Lele e Simone" che storicamente riunisce la Viareggio ultras dell'hockey su pista. Non c'è bisogno di aggiungere altro, non per i tifosi bianconeri che sabato, al termine della semifinale di playoff di serie A2 hanno visto il Cgc Viareggio - giustamente dato per grande favorito per la promozione - sconfitto per 2-1 dal Matera. La stessa squadra che, in regular season, aveva subito dai bianconeri due sconfitte pesanti (un 4-7 all'andata, in Basilicata, e un 10-2 al PalaBarsacchi) e che certo non aveva velleità di approdare in serie A1 quest'anno.

Se ufficialmente però il gruppo ultras non si è esposto più di così preferendo rimanere in silenzio nella propria amarezza, sui social altri tifosi non si sono certo risparmiati nel rammaricarsi per un risultato che non rappresenta solo una delusione sportiva ma anche la condanna a rimanere per una seconda stagione in una categoria come la serie A2 decisamente troppo "stretta" per Viareggio.

Dai rassegnati (e ormai abusati) «mai una gioia» ai post dettati dalla rabbia più cieca nei confronti della società, ritenuta responsabile già dalle passate stagioni del crollo nella seconda categoria nazionale del Centro. È in questi in particolare che emerge anche una sorta di "teoria del complotto" che, vedendo nelle dichiarazioni di qualche settimana fa del presidente del Cgc Viareggio Alessandro Palagi - che aveva commentato la possibile promozione ammettendo che la società avrebbe accettato il ritorno in A1 se ce ne fossero state le possibilità economiche - la volontà di rinunciare ancora una volta alla massima categoria, mira a ipotizzare una sorta di volontà di finire sconfitti contro il Matera per rinunciare "sportivamente" alla promozione. Una voce, questa, che nella giornata più nera del Cgc Viareggio ha preso piede serpeggiando tra le maglie della tifoseria viareggina e che ha generato la comprensibile reazione d'orgoglio da parte di mister Massimo Mariotti e dei suoi giocatori che, amareggiati della debacle, si sono sentiti comprensibilmente offesi dall'insinuazione e hanno voluto rimarcare di aver dato tutto in pista. «Non voglio perdere nemmeno a biglie sul mare!», ha tuonato il capitano Samuele Muglia al termine di un lungo post di sfogo, mettendo a tacere chi tra i tifosi rimarcava l'infamante teoria.

Al di là delle ipotesi infondate, delle critiche e della rabbia del momento, a ventiquattr'ore dall'inaspettata sconfitta contro il Matera in tutta Viareggio permane la rassegnazione. Una rassegnazione fredda e indolente, che addirittura accetta senza colpo ferire alcuni implacabili sfottò che arrivano dagli acerrimi rivali del Forte. Eppure, proprio da Forte, sia dai tifosi che dalla società rossoblù (come testimoniato dai commenti di un dirigente del calibro di Valter Luisi, tra i primi a "consolare" la società viareggina dopo la sconfitta) sono arrivate manifestazioni di solidarietà, perlopiù legate all'impossibilità di vedere nuovamente in serie A1 il derby della Versilia che per tanti anni ha centralizzato le attenzioni di tutta Italia. Un segno, anche questo, del peso disastroso di vedere costretta in A2 una piazza come Viareggio. —

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