Il Tirreno

Versilia

Follonica, il “viareggino” Montigel insegue il «sogno di un’impresa»

G.B.

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forte. Implacabile e, mercoledì sera, anche decisivo. Fernando Montigel, uno dei nuovi acquisti che ha rilanciato il Follonica in questa stagione, ha sicuramente fatto la differenza in gara 2 dove la sua rete ha permesso ai maremmani di trascinare il match ai supplementari riacciuffando il pareggio a pochi minuti dal termine dei 50 regolamentari. Per lui, ex Cgc Viareggio e ora condottiero della squadra del Golfo, domani si prospetta un'altra sfida in cui assumere un ruolo da trascinatore.

Montigel, un suo gol ha permesso al Follonica di rilanciarsi in gara 2 e arrivare a vincere dopo l'iniziale svantaggio: come si sente a essersi caricato le speranze della squadra sulle spalle?

«Avrebbe potuto segnarlo chiunque e la gioia sarebbe stata la stessa. Mi fa piacere aver segnato, ma era importante vincere per tutto l'impegno che ci abbiamo messo e per quanto difensivamente stavamo spendendo a livello di energie fisiche».

Pensa che domani possa essere una gara decisiva per fiaccare il Forte?

«No, non credo: la realtà ci dice che mancano ancora due partite. Forse addirittura tre se si arriverà a gara 5. Sicuramente vincere ci ha fatto bene, psicologicamente, ma non ci siamo montati la testa: i nostri avversari sono la squadra da battere, quella che deve vincere per rispettare le aspettative. Noi stiamo rincorrendo il sogno di un'impresa, sappiamo che per riuscirci dobbiamo concedere il meno possibile al Forte e pensare partita dopo partita senza farci illusioni».

Lei contro il Forte, già quando vestiva la maglia del Cgc Viareggio, ha vissuto tanti derby: è uno scontro che vive diversamente oggi che veste i colori del Follonica?

«Ho passato tanti anni a Viareggio e ho un rapporto con i tanti tifosi del Centro che, come ho sempre detto, mi fanno e mi faranno sempre sentire come un viareggino "adottato". È innegabile che anche se indosso una maglia diversa, tra l'altro con un blasone importante come quello del Follonica, questo è un derby speciale. Un doppio derby, se vogliamo chiamarlo così. Ritrovarmi ad affrontare il Forte in uno scontro di così alto livello è uno stimolo in più». —

G.B.

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