Marinai, cuore bianconero Accetta di rimanere, sarà la colonna del Viareggio
Nonostante le offerte ricevute il capitano non ha avuto dubbi «Metterò a disposizione la mia esperienza per il gruppo che si formerà»
viareggio. Ha detto sì. Ancora una volta. Come se fosse la cosa più naturale del mondo. Perché per Simone Marinai «esistono solo il Viareggio e la Nazionale».
Stefano Santini la risposta la conosceva già: l’accordo era talmente facile da raggiungere da sembrare una formalità. «Non c’è voluto molto», ammette il capitano. Che ha accettato di restare. A prescindere da tutto. Dagli obiettivi, dai compagni di squadra, da quali e quante competizioni i bianconeri parteciperanno.
«Essere una delle colonne del Viareggio 2.0 mi rende felice ed orgoglioso, mi dà stimoli nuovi. Avrò il compito ed il dovere di mettere a disposizione la mia esperienza per il gruppo che si formerà».
Già, perché questa sarà davvero la prima stagione senza Gori e Ramacciotti, come lui vicecampioni del mondo nel 2019. Nel frattempo Marinai attende, con fiducia. A 32 anni (33 a luglio) e con una carriera da consulente finanziario avviata «con soddisfazione», non si è lasciato tentare dalle offerte avanzate da altre società italiane. «Fa piacere, è innegabile: significa che il mio valore come giocatore è riconosciuto e apprezzato. Ma ho detto: “No, grazie”. In passato magari le avrei prese maggiormente in considerazione. Io sto bene a Viareggio, dove inoltre riesco a gestirmi bene con il lavoro».
Dopo un anno e mezzo senza beach soccer «mi è tornata la voglia di giocare: non vedo l’ora di scendere in campo, spero di poterlo fare quanto prima».
Una frase scontata all’apparenza, da rapportare però ai pensieri maturati da Marinai al termine della stagione 2019, durata in tutto dieci mesi: un sovraccarico di impegni logorante per il fisico, certo, ma anche per la testa. «Sembra un paradosso, eppure a me questa pausa ha fatto bene, mi sono ricaricato in un momento in cui ne avvertivo l’esigenza».
Rispetto a due anni fa, stavolta gli impegni (tra club e Nazionali) si concentreranno tutti in tre mesi o poco più, dalla fine di maggio a quella di agosto, emergenza pandemica permettendo. «Molto meglio così», conclude Marinai. —
Gabriele Noli
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