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Il Seravezza non fa nessun Progresso Ora la panchina di Vangioni è in bilico
Gli emiliani si confermano un brutto cliente e rimandano a casa senza punti i verdeazzurri, che si interrogano sul tecnico
seravezza. E adesso, che succede? Il Seravezza confermerà ancora la propria fiducia a Walter Vangioni, come peraltro già ribadito ad inizio settimana dopo il (deludente) pari interno con l’ultima in classifica? La domanda, a prescindere da quale sarà la risposta, è lecita.
Perché i versiliesi in casa del Progresso incappano in una sconfitta che fa malissimo, soprattutto per il morale. I riflessi negativi sulla classifica sono relativi, visto che la salvezza diretta rimane comunque distante appena tre punti, anche se ogni valutazione è chiaramente influenzata dal differente numero di incontri disputati dalle varie squadre (e i conseguenti recuperi in programma nelle prossime settimane), complice il Covid che continua a non concedere tregua.
Ieri i versiliesi sono stati puniti da un calcio di rigore trasformato da Vassallo al 20’ della ripresa, concesso dall’arbitro per un fallo commesso sul versante decentrato dell’area di rigore. Vangioni per l’occasione schiera dal primo minuto Vanni, per dare sostanza all’attacco. A lui spetta il lavoro sporco, utile per favorire gli inserimenti dei vari Bongiorni e Granaiola, con Grassi libero di disegnare calcio a piacimento. Il tecnico deve fare i conti con l’assenza di Bortoletti, mediano in grado di svolgere bene entrambe le fasi, correndo per due. Di fronte c’è una delle sorprese del girone D di Serie D, stabilmente a metà classifica, reduce dal successo sulla Bagnolese utile per scacciare una crisi accusata nelle settimane precedenti.
Il passo falso dell’andata al “Buon Riposo” può rappresentare uno stimolo ulteriore per il Seravezza, che le cose migliori in stagioni le ha mostrate proprio in trasferta. Il problema (tutt’altro che marginale) è che l’attacco non punge: Vanni, infatti, al di là dell’abnegazione con cui si mette al servizio dei compagni, non riesce a far male alla difesa di un Progresso che, libero da qualsiasi preoccupazione legata ad una salvezza ormai in tasca, può giocare con spensieratezza. I ritmi sono discreti ma non elevatissimi, anche perché le fatiche delle partite disputate appena quattro giorni prima si fanno sentire. Quando comunque i padroni di casa cercando di rendersi pericolosi, Venè risponde presente.
Più in generale la linea difensiva del Seravezza tiene bene, controllando soprattutto Vassallo, il giocatore più temibile del Progresso.
Il gol arriva, attorno al 20’ della ripresa, ma a realizzarlo sono gli emiliani, con lo stesso Vassallo freddo quanto basta dal dischetto per non dare scampo a Venè. A quel punto i toscani si riversano in avanti alla ricerca del pari, ma l’assalto è guidato dalla forza della disperazione, non dalla lucidità delle idee. Con questi presupposti, la rete non può arrivare. E infatti l’1-0 rimane tale sino ai tre fischi di chiusura. Con tutti i dubbi sul futuro prossimo della squadra versiliese. —
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