Italia
Ambrosio: «Ma ora guai a rilassarci»
Il protagonista della rimonta rossoblù guarda già al futuro «Pari importante, ma adesso ci aspettano quattro finali»
Forte dei Marmi. Un poker di gol che ha illuminato una partita che altrimenti, per il Forte dei Marmi, si sarebbe trasformata in un’amara sconfitta. Federico Ambrosio invece ci ha creduto fino alla fine – come e forse anche più degli altri – riuscendo alla fine a guastare la festa in casa della sua ex squadra e a strappare un punto che per i rossoblù vale il mantenimento del primo posto in classifica.
Ambrosio, alla fine contro il Lodi è arrivato un pareggio importante per la classifica: quanto vale effettivamente per voi?
«Forse non quanto una vittoria, ma poco ci manca. Siamo sempre stati a rincorrerli e alla fine va bene così, per come si era messa la partita fin dall’inizio. Non siamo contentissimi perché volevamo vincere e siamo consapevoli che abbiamo le qualità per battere il Lodi, ma la priorità era mantenere questo primato per raggiungere il quale abbiamo impiegato mesi spendendoci impegno e fatica».
Non si è visto un Forte brillante come nelle ultime settimane: in che modo potevate fare di più?
«Diciamo che ci sono aspetti positivi e negativi della partita di mercoledì. Sicuramente la prestazione complessiva non è stata al massimo, però credo bisogna riconoscere che nonostante questo abbiamo costruito le occasioni più importanti della partita, almeno quattro o cinque. Ci è mancata la precisione sotto porta e anche nei passaggi: il rammarico più grande è rappresentato da questi erroracci e dai tanti testa a testa con Grimalt che non abbiamo insaccato. Loro invece avevano un Francesco Compagno in gran serata, ogni pallina che toccava diventava d’oro».
Il pareggio vi garantisce il primato ma vi impedisce di fatto la fuga in vetta: cosa c’è da aspettarsi ora da questo rush finale prima dei playoff?
«Intanto non ci possiamo rilassare: d’ora in poi dovremo affrontare al massimo ogni partita, anche quelle che sulla carta possono apparire più semplici, perché al minimo errore sappiamo che alle nostre spalle c’è un Lodi che sicuramente non mollerà l’osso fino alla fine e un Trissino che non sbaglia una partita da mesi e che di sicuro non fallirà il colpo in queste ultime gare di regular season. Dipende solo da noi: quattro partite che sono quattro finali, vanno vinte tutte».
Quattro come i gol che portano la sua firma nel match contro il Lodi: com’è stato per lei tornare ad essere protagonista, seppur da avversario, al PalaCastellotti dove tanto ha giocato e vinto?
«Quando ho segnato la rete del 5-4 ho capito che avremmo potuto strappare almeno il pareggio, mi ha dato la carica per crederci fino in fondo. Peccato davvero ritrovarsi ad esultare sotto la curva vuota: qui a Lodi il pubblico ti ama o ti odia ma ti dà tutto, in una partita del genere sarebbe stato esaltante riuscire a vedere la loro reazione alla fine». –
G. B.
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