Il presidio
La prima volta di Torner da ex
«Vogliamo vincere, ma non dobbiamo fare troppi calcoli Il rammarico maggiore sarà giocare senza pubblico»
Forte dei Marmi. Da capitano del Forte a uno dei principali avversari dei versiliesi. Proprio come il suo allenatore Pierluigi Bresciani, Enric Torner si troverà mercoledì a ricoprire il ruolo di grande ex in un match che fin da ora promette battaglia e spettacolo e che per la squadra lombarda rappresenta un crocevia determinante: o riconquistare il primo posto in vista di un finale di stagione che la vedrà impegnata anche contro corazzate come Valdagno e Bassano, oppure rinunciare anche alla seconda posizione in favore del Trissino (già vincente a Sarzana).
Torner, da capolista inseguita per mesi da tutte le altre squadre di A1 vi ritrovate in una posizione decisamente più precaria: quanto è dura affrontare questa situazione alla vigilia di un match tanto importante come quello di mercoledì?
«Non è semplice, ma con il mister abbiamo lavorato molto in questi giorni proprio su noi stessi per archiviare in fretta la sconfitta subita a Monza che è stato l'inizio di tutto questo: è stata forse l'unica partita, guardando all'intera stagione, dove tutto è andato per il verso sbagliato. Può capitare, non ne facciamo una dramma e guardiamo avanti. Sapevamo comunque che prima o poi lo scontro con il Forte dei Marmi sarebbe potuto essere decisivo, eravamo pronti all'eventualità e mercoledì affronteremo questa sfida senza fasciarci la testa con troppi calcoli o preoccupazioni. Abbiamo solo bisogno di vincere».
Conoscendo il Forte dei Marmi e anche Alberto Orlandi (suo ex compagno ai tempi), che partita si aspetta tra due giorni?
«Credo sarà uno scontro aperto e che nessuna delle due vorrà aspettare troppo per attaccare. Il tempo di studiarci ce l'abbiamo avuto, sicuramente in allenamento ci avranno analizzato esattamente come abbiamo fatto noi. Siamo squadre simili, votate all'offensiva e con due portieri che possono garantirci sicurezza in difesa: andremo a prenderci le occasioni da gol, non giocheremo solo sugli errori dell'avversario».
Per lei questa è la prima volta che affronta il Forte da ex per contendere il primato ai rossoblù: come vive l'attesa di questa sfida?
«In realtà molto tranquillamente, credo anche perché purtroppo quest'anno è venuta completamente a mancare la pressione del pubblico. È un grande peccato: ammetto che uno dei motivi per cui sono venuto a Lodi quest'anno era proprio la carica che il pubblico del PalaCastellotti riesce a dare nei match clou come questo. Finora l'avevo vissuta solo in Versilia o qui a Lodi ma dalla parte opposta della barricata, vestendo la maglia del Forte nelle varie finali scudetto. Ritrovarsi con gli spalti vuoti mi ha un po' privato di tutto questo e rende anche molto più difficile immaginarsi la partita di mercoledì come una sfida campale per il primato». —
G.B.
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