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Ambrosio contro il suo passato

Gabriele Buffoni
Ambrosio contro il suo passato

«Essere primi in classifica ci dà una carica maggiore Adesso la pressione è tutta sulle spalle del Lodi»

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Forte dei Marmi. Sarà perché riveste i panni di uno dei grandi ex di turno, o forse perché alle sue spalle nella classifica marcatori (oltre al compagno di squadra Marti Casas) figura una sua vecchia conoscenza come il capitano lombardo Domenico Illuzzi. Fatto sta che per Federico Ambrosio quella di mercoledì non sarà una partita come tutte le altre: il goleador italo-argentino tornerà ancora una volta al PalaCastellotti di Lodi, dove ha vissuto una parentesi importante della sua carriera (e dove ha anche vinto tanto, affrontando all'epoca proprio il Forte dei Marmi) per blindare il primo posto dei rossoblù.

Ambrosio, mancano ormai pochi giorni al big match contro il Lodi: quali sono le aspettative dello spogliatoio?

«Siamo carichi, non vediamo l'ora di scendere in pista. Per tutta la settimana abbiamo studiato l'avversario e lavorato con grande impegno in allenamento, addirittura il mister ci ha lasciato un giorno in più di riposo per quanto era soddisfatto. Si respira la sensazione di entusiasmo e di quella tensione positiva che solo le grandi partite possono regalare, come se mercoledì ci si giocasse il tutto per tutto. Anche se poi bisogna anche essere lucidi e capire che così non è: mancano ancora quattro gare alla fine della regular season».

Vi trovate inaspettatamente a vestire i panni degli inseguiti, dopo essere stati a lungo gli inseguitori: cosa cambia questo negli equilibri di questa sfida?

«Intanto essere primi ci sta dando ancora più fiducia in noi stessi e ci fa guardare a mercoledì come ad una partita da vincere per mettere la proverbiale ciliegina sulla torta. La pressione poi è ora tutta sulle spalle del Lodi: qualora pareggiassimo rimarremmo comunque noi al primo posto, e anche nel caso in cui riuscissero a batterci abbiamo un finale di stagione più agevole rispetto al loro calendario per riprovare l'assalto al primato. Però sono tutti calcoli a cui adesso non pensiamo: siamo fiduciosi di andare a Lodi e vincere».

Da cosa vi deriva questa convinzione?

«Abbiamo intanto trovato continuità in fase realizzata: abbiamo segnato 26 reti nelle ultime quattro partite, ci sentiamo bene e soprattutto c'è tanta sintonia in pista. Per cui massimo rispetto per il Lodi, che è una delle più forti squadre di questo campionato, ma non abbiamo timore di affrontarli anche in casa loro».

Anche perché mancherà il fattore pubblico, spesso determinante in una pista come il PalaCastellotti.

«Un anno fa si fermava tutto, proprio prima di un Lodi-Forte decisivo per il primo posto. Giocare mercoledì sarà come chiudere il cerchio, anche se questo incubo non è ancora finito. Avendo vissuto le sensazioni di un pubblico come quello lodigiano, con gli spalti vuoti sarà come giocare in campo neutro. Un vero peccato». —

Gabriele Buffoni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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