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Al via la due giorni della Versilia
Oggi la prima tappa tutta nostrana con partenza e arrivo a Lido. Domani la Camaiore-Chiusdino
Lido di Camaiore. Il ritorno della Tirreno-Adriatico nella sua collocazione temporale abituale non coincide con quello alla normalità. Sulla scia della 55ª edizione – slittata a settembre in seguito alla rivoluzione del calendario internazionale per lo stop imposto un anno fa, di questi tempi, dalla pandemia – anche la 56ª, al via oggi, si svolgerà in un contesto atipico. Ancor più rispetto all’autunno scorso, quando la prima ondata era lontana e la seconda pure, una nel passato, l’altra nel futuro. Ora che invece siamo nel pieno della terza, non è certo possibile concepire la presenza di centinaia di appassionati (e non solo) nella zona del traguardo sul viale Bernardini di Lido di Camaiore, con la mascherina sul volto sì ma tutti ravvicinati. Troppo, per gli standard che richiede adesso una situazione (sanitaria) nel frattempo peggiorata. La pandemia, però, non ha spento la voglia di ciclismo dei versiliesi e non lo farà neppure oggi, pur tenendo conto delle limitazioni imposte dalla zona arancione, che comunque un margine (di movimento) lo lascia. Anche perché da Viareggio, l’unico comune del comprensorio in zona rossa, la corsa “dei due Mari” non passa.
I 156 chilometri della prima tappa, con partenza attorno alle 12,30 da piazza Matteotti a Lido (zona pontile) e arrivo quasi quattro ore dopo sul lungomare, poco più a nord, interesseranno infatti Massarosa, Pietrasanta e Forte dei Marmi.
Il prologo della corsa si svilupperà su due circuiti distinti: il primo, quello del monte Pitoro (con salita dal versante Stiava e discesa su Camaiore) di circa 24 chilometri da ripetere tre volte; il secondo, di 29, completamente pianeggiante, con finale in volata. A settembre ad imporsi era stato il tedesco Ackermann (che avrebbe concesso il bis l’indomani), assente quest’anno in quanto impegnato alla Parigi-Nizza che si sta svolgendo in contemporanea con la Tirreno-Adriatico. Stavolta, tra gli sprinter candidati a contendersi il successo, figurano Elia Viviani (Cofidis), l’australiano Caleb Ewan (Lotto-Soudal), Peter Sagan (Bora-Hansgröhe), Fernando Gaviria (UAE-Emirates), Matteo Moschetti (Trek-Segafredo), Davide Ballerini (Deceuninck- Quickstep), Alex Aranburu (Astana) e Tim Merlier (Alpecin-Fenix).
La prima tappa verrà inizialmente trasmessa in diretta da RaiSport (canali 57 e 58 del digitale terrestre), e poi, con collegamento alle 15,15, da Rai2. La copertura televisiva sarà inoltre garantita da Eurosport (visibile in streaming tramite la piattaforma Dazn), mentre all’estero saranno decine i Paesi (europei e non solo) collegati per un evento che mai come quest’anno vede la partecipazione dei migliori corridori in circolazione: Simon Yates (vincitore dell’edizione 2020), Julian Alaphilippe (campione del mondo in carica), Tadej Pogacar, Geraint Thomas, Egan Bernal, Vincenzo Nibali, Greg Van Avermaet, Mathieu Van Der Poel, Wout Van Aert, Nairo Quintana, João Almeida, Jakob Fuglsang, Mikel Landa, Romain Bardet, Thibaut Pinot, Michael Woods e Sergio Higuita, oltre ai già favoriti per la tappa odierna. —
G.N.
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