Il presidio
Bertozzi, una serata da Gnata «Un’occasione importante»
forte dei marmi. Sembra Gnata, ma non lo è. Sabato sera a difendere i pali del Forte dei Marmi nei 50 minuti dominati (difensivamente e offensivamente) contro lo Scandiano è stato il giovanissimo Leonardo Bertozzi: classe 2000, il secondo portiere è uno dei frutti più promettenti del vivaio rossoblù (insieme a Lorenzo Giovannetti e Morgan Antonioni) che Alberto Orlandi sta cercando di sfruttare al massimo e di far crescere in questa stagione.
E a giudicare dai risultati ottenuti da questi ragazzi, lo sforzo del coach pare essere ripagato.
Bertozzi, contro lo Scandiano tutto da copione. Eppure il colpo di scena alla fine c'è stato: quanto conta per voi adesso arrivare alla sfida con il Lodi nel ruolo di capolista e non più di inseguitrice?
«Lo sgambetto del Monza al Lodi ci ha fatto un regalo non da poco al termine di una serata dove tutto è andato esattamente come doveva andare: francamente sfido chiunque di noi ad aspettarsi un risultato del genere mentre contro lo Scandiano qui volevamo chiuderla subito e dopo pochi minuti siamo stati in grado di prendere il largo. Davvero, è stata quasi la serata perfetta anche perché queste sono partite apparentemente facili ma che possono nascondere anche tante insidie».
Per lei 50 minuti da titolare e l'onere di mantenere ai minimi termini la media dei gol subiti: com'è stato vestire i panni di Ricky Gnata per una sera intera?
«Sono le occasioni in cui noi riserve possiamo dar prova al mister che stiamo crescendo e che meritiamo la sua fiducia. Alla fine abbiamo affrontato giocatori che hanno un'ampia esperienza in A1 e per noi giovani vuol dire tanto, non solo per il morale ma anche per imparare a confrontarsi con sfide di questo livello. Avere poi un compagno di reparto come Gnata è un aiuto importante: ormai sono alcuni anni che sono il suo secondo e da lui mi accorgo di imparare davvero tanto. Anche perché oltre a farmi da mentore tra noi c'è anche una bella amicizia».
Tra dieci giorni ci sarà il big match a Lodi dove dovrete difendere il primato: vi sentite pronti a scendere nella tana dei vostri acerrimi rivali con una posta in palio tanto importante?
«Era il nostro obiettivo già durante la preparazione della partita contro lo Scandiano: certo, pensavamo di arrivarci da inseguitori ma questa posizione di vantaggio cambia solo la prospettiva della partita, non l'adrenalina che si respira nello spogliatoio. Anzi: adesso sappiamo che il Lodi giocherà la partita della vita. Noi ci faremo trovare pronti per rispondere a tono e conservare questo primo posto che sentiamo di meritare». —
G.B.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google