Il presidio
Forte amore eterno Gnata: «Resto qui»
Il portiere smentisce le voci di un suo prossimo addio «Voglio diventare una bandiera di questa società»
Forte dei Marmi. Nella gioia per la sudata vittoria contro il Trissino che vale l'accesso alla Final Four di Coppa Italia, per la società di via Ferrucci è arrivata una nuova, importante conferma in vista della prossima stagione che suona quasi come una dichiarazione d'amore. Riccardo Gnata, che dal 2016 difende i pali rossoblù e che era stato corteggiato a lungo nelle scorse settimane - pur avendo ancora ufficialmente un ulteriore anno di contratto con la società del presidente Piero Tosi - da diverse squadre di vertice di serie A1 (tra cui, secondo quanto riportato anche da quotidiani veneti, il Bassano) vestirà ancora la maglia del gruppo versiliese.
Gnata, una conferma importante per il futuro del Forte nonostante le offerte (anche molto generose) non le siano mancate da altre società importanti d'Italia: cosa l'ha motivata a rimanere?
«Fin da bambino ho sognato di diventare una bandiera per una società disposta a puntare su di me: da piccolo vedevo Massimo Cunegatti in porta a Bassano e sognavo di diventare un giorno un pilastro come lui per la mia squadra. Qui a Forte ho trovato questo tipo di realtà: la prossima sarà la mia sesta stagione a Forte, questo significa che è maturato un rapporto di fiducia reciproca e per me rimanere a vestire questa maglia è motivo di grande orgoglio».
Vede quindi qui il suo futuro, al di là della mera scadenza contrattuale del prossimo anno?
«So che per un giocatore rimanere sei anni in una società significa già tanto. Però so che l'Hockey Forte sta facendo enormi sforzi per mantenersi ai massimi livelli e ha grandi progetti in cantiere per il futuro. Parlando con la dirigenza, in questi piani futuri mi stanno considerando ancora come un pilastro della squadra e per me questo basta per decidere di rimanere: abbiamo gettato delle basi solide, ripeto, e non ho intenzione di farne a meno dato che per me, quanto per la stessa società, sono fondamentali».
Intanto anche in questa stagione avete ancora in ballo tutti gli obiettivi previsti, avendo staccato i biglietti per la semifinale di Coppa Italia: aver eliminato il Trissino quanto semplifica il vostro percorso?
«Non direi che lo facilita, il cammino per arrivare a vincere la Coppa è ancora lungo ma abbiamo tempo e ci prepareremo a dovere per affrontare il Follonica in semifinale. Di sicuro non possiamo che essere soddisfatti: abbiamo eliminato una delle grandi pretendenti in questa competizione che per noi, inutile nasconderlo, rappresenta uno degli obiettivi che ci siamo posti fin dall'inizio della stagione. Tornare tra l'altro a giocare una partita con questa tensione ci mancava: era dai playoff del 2019 che non ci giocavamo un obiettivo tanto importante contro un avversario di prima fascia ma in pista abbiamo dato tutto». —
G.B.
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