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Seravezza, una sconfitta con tanti strascichi negativi

Michele Morabito
Seravezza, una sconfitta con tanti strascichi negativi

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Michele Morabito

Seravezza. La sconfitta contro la Pro Livorno Sorgenti non ha solo voluto dire altri punti lasciati per la strada verso la salvezza, ma anche tre squalifiche in arrivo in vista della prossima trasferta con la Bagnolese, ovvero quelle dell'esterno di difesa Moussafi, del tuttofare Podestà e quella sui generis di Bortoletti, entrato infortunato in campo al 92' con il solo scopo di prendere il giallo che ha fatto scattare la squalifica e non esserci in una trasferta in cui non avrebbe comunque, potuto giocare.

Moussafi è stato protagonista di un doppio cartellino molto ingenuo (in particolare il secondo per simulazione). Più misteriosa dalla tribuna la sanzione comminata dall'arbitro a Cristiano Podestà sostituito e già in panchina e reo di aver ecceduto nell'incitare i suoi. Probabilmente una sanzione eccessiva per il jolly di Vangioni che dovrà comunque saltare almeno la prossima gara. «È stato un episodio un po' eccessivo – commenta il giocatore verdeazzurro – ero stato da poco sostituito e ho dato una botta con la mano alla panchina, un po' per protestare contro una decisione arbitrale, ma soprattutto per caricare i miei compagni che stavano cercando in dieci di risalire la china. Stavamo stringendo i tempi nonostante l'inferiorità numerica e volevo far loro sentire il calore ed il sostegno di tutti noi. Non vi era nessuna eccessiva cattiveria. Ma il fatto è che alla prossima non ci sarò».

Cristiano Podestà è un po' il jolly di Vangioni che consente al mister di cambiare moduli senza cambiare giocatori: esterno basso a sinistra nella difesa a quattro, esterno a centrocampo nel 3-5-2, mezzapunta o come lui preferisce esterno nel 4-3-3 . «Faccio quello che devo fare e che mi dice di fare il mister, ma più avanti è la posizione che preferisco e in cui credo di rendere di più. Siamo in una situazione in cui non eravamo mai stati in questi tre anni di serie D e adesso oltre ai complimenti servono i punti. Siamo a febbraio, ma ancora deve finire il girone di andata. Questo tour de force ci ha un po' segnato: 10 partite in 35 giorni e tutti, incluso io che pure sono giovane, abbiamo qualche acciacco. Ogni partita però è importante e non possiamo permetterci altri passi falsi. Facciamo buone prestazioni, ma per adesso non riusciamo a raccogliere i frutti di questo sforzo». —

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