Forte, la serata quasi perfetta Una vittoria che vale il 2° posto
I rossoblù dilagano col Grosseto e sfruttano i passi falsi di Valdagno e Sarzana ma restano a meno 4 dal Lodi che continua la sua fuga al vertice
Gabriele Buffoni
forte dei Marmi. Il Forte dei Marmi asfalta il Grosseto aggiudicandosi con un pesantissimo 12-1 il derby toscano contro i neopromossi maremmani e sfiorando la serata perfetta. Con il pari tra Valdagno e Follonica e il secondo posto riconquistato, a conti fatti è mancato solo il pari tra Lodi e Sarzana (con i lombardi vincenti solo nel finale) per riaprire la corsa al primato.
In pista il match è praticamente fin dall'inizio a senso unico. Un dominio pressoché assoluto quello dei padroni di casa che – tralasciati gli iniziali cinque giri di orologio in cui a una precisa e pressante fase difensiva ha corrisposto un'offensiva piuttosto confusionaria e con alcune imprecisioni in fase di impostazione – non permettono mai al Grosseto di rendersi davvero pericoloso dalle parti di Gnata. Il match si sblocca dopo 8 minuti grazie ad un Marti Casas a dir poco indemoniato: alla prima rete dello spagnolo (segnata di rapina su una corta respinta del portiere Saitta su tiro di Ambrosio) fa subito seguito la seconda – appena 35 secondi più tardi – e poi al 16'25'', dopo un contestato cartellino blu a Stefano Paghi (per una steccata sullo stesso Casas che ha generato più di una scintilla polemica tra la panchina del Forte, che avrebbe voluto il rosso, e quella ospite), la tripletta personale su punizione di prima. A gravare sull'inefficacia dell'attacco maremmano anche la decisione di mister Federico Paghi di tenere arretrato sempre un secondo giocatore ad affiancare Rodriguez in difesa, limitando quindi le potenzialità dell'offensiva. Solo dopo il terzo gol subito, il Grosseto prova ad esporsi un po' di più ma l'attenta retroguardia fortemarmina non lascia spazi disponibili da sfruttare e Gnata – poco chiamato in causa nella prima frazione – non si lascia superare se non a 3 secondi dall'intervallo su un tiro di rapina di Saavedra. Non prima però che gli ospiti si siano complicati la vita con le proprie mani: al 19'58'' infatti Saitta alza la propria stecca colpendo Motaran sulla mano durante un tentativo in palleggio, finendo punito con un cartellino blu. Il sostituto Bruni si supera sia sul rigore di Ambrosio che durante il power play ma proprio sullo scadere dei due minuti di inferiorità numerica il bomber italo-argentino del Forte trova il pertugio giusto per sigillare il quarto gol.
Godendo di un vantaggio di tre reti, al rientro dagli spogliatoi mister Orlandi chiede ai suoi di non forzare ma di ragionare durante il possesso per non scoprirsi difensivamente. Nonostante questo però, Saitta ci mette ancora del suo. Stavolta il portiere dei maremmani commette fallo su Burgaya in area: cartellino blu e rigore, che Maremmani fallisce. A non sbagliare è invece Federico Ambrosio che prima sfruttando la superiorità numerica e poi alternandosi a Giovannetti, Antonioni e Casas (poker per lui) trascina il Forte sul definitivo 12-1 (firmando ben sei gol e riconquistando il primato tra i marcatori, con 26 centri in campionato).
Nei minuti finali ci sono spazio e gloria anche per il secondo portiere Leonardo Bertozzi mentre i rossoblù si schierano in pista con ben quattro giocatori del proprio vivaio a cui viene concesso spazio fino allo scadere. —
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