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Forte, una sconfitta che brucia «Ora serve un bagno d’umiltà»
Orlandi analizza il ko di Trissino e l’occasione sprecata di avvicinarsi al Lodi «Ma mi fanno più rabbia i punti persi contro avversarie alla nostra portata»
Gabriele Buffoni
Viareggio. Troppe disattenzioni in fase difensiva, troppo poca incisività sotto porta. Troppa anche la sfortuna (con Davide Motaran che si è visto negare la tripletta in un momento clou del match dalla traversa). A Trissino il Forte dei Marmi ha subito la seconda sconfitta stagionale. I tre punti mancati nel posticipo di domenica pesano - e molto - sulla classifica, uniti soprattutto ai tre pareggi ottenuti contro Bassano, Follonica e Montebello. Il podio appena conquistato dopo la vittoria sul Valdagno è scivolato nuovamente via dalle mani della squadra di Alberto Orlandi, scesa al quarto posto sebbene a un solo punto di distacco da Sarzana e dagli stessi vicentini di Diego Mir. Adesso per i rossoblù si apre una settimana impegnativa, in cui scrollarsi di dosso l'amarezza della sconfitta contro la corazzata trissinese per affrontare al meglio il derby contro il Grosseto nella serata di sabato.
Orlandi, a Trissino l'orgoglio dei suoi giocatori non è bastato: cosa non ha funzionato a dovere?
«Tanto mi era piaciuta la nostra fase difensiva nelle ultime settimane, tanto invece a Trissino non siamo andati bene. Troppe disattenzioni, abbiamo concesso di arrivare al tiro pulito ai nostri avversari troppe volte. Non voglio colpevolizzare però qualcuno in particolare: le distrazioni sono arrivate da parte di tutti, quindi è giusto che tutti ora si rimbocchino le mani e si riprenda a lavorare facendoci un rapido bagno di umiltà. Sconfitte come quella subita a Trissino sono comunque risultati che vanno accettati, perché si tratta di un avversario attrezzato per vincere questo campionato esattamente come noi».
A fronte del pari tra Correggio e la capolista Lodi, quanto è forte il rammarico per quest'occasione sprecata di raggiungere i lombardi?
«Non mi ci soffermo: l'unico rammarico che ho è, ancor più che per quest'ultima sconfitta, per tutti i punti lasciati sul campo con i vari pareggi in partite che avremmo potuto capitalizzare. Vedo però che anche altri, proprio come il Lodi a Correggio, sono protagonisti di risultati che vanno contro i pronostici: è un campionato strano, bisogna sempre aspettarci di tutto senza fare troppi drammi».
Ha fatto discutere, a Trissino, anche il gol annullato a Motaran.
«Anche se ho visto i miei giocatori abbastanza convinti nell'esultanza del momento, mi fido del lavoro degli arbitri: personalmente ero piuttosto lontano dall'azione, non me la sento di giudicare. Preferisco invece guardare alla nostra prestazione offensiva: abbiamo avuto le occasioni per fare il sorpasso e non ne abbiamo approfittato. Ritrovarci a dover sempre rincorrere ci ha sfiancato dal punto di vista fisico e logorato sotto il profilo nervoso, per questo poi non siamo riusciti a concludere pur essendo sempre rimasti in partita».
Adesso una settimana senza turno infrasettimanale prima del Grosseto: come smaltire questa sconfitta?
«Intanto con il nostro preparatore caricheremo un po' di più sotto il profilo fisico, cercando di riprendere un po' di gamba e di esplosività. E poi ripartiremo dalla caparbietà che abbiamo comunque dimostrato a Trissino, un aspetto molto importante per me che segnala comunque la voglia della squadra di vincere fino alla fine». —
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