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Xavi Rubio: «Ho visto la squadra che vorrei»

Gabriele Buffoni
Xavi Rubio: «Ho visto la squadra che vorrei»

Il giocatore rossoblù protagonista della vittoria di sabato «Abbiamo vendicato la scottante sconfitta dell’andata»

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Forte dei Marmi. «Xavi Rubio ha grandissime potenzialità: certi giocatori vanno stimolati e capiti per esaltarne le caratteristiche. Se mi ci rivedo? Mi piacerebbe avere quindici anni di meno e scendere in pista con lui: nel suo ruolo può essere giudicato tra i primi 3-4 giocatori in tutta Italia. Spero solo che a fine stagione risulti il migliore, ne ha le qualità». Non si è certo risparmiato Alberto Orlandi, al culmine della soddisfazione per il 6-1 con cui il Forte dei Marmi si è imposto sul Sarzana, nel parlare del migliore in pista di sabato sera, un giocatore divenuto ormai un caposaldo della squadra. Quasi sempre presente in pista e capace di mantenere un'altissima intensità di gioco nonostante l'ampio minutaggio, per Rubio sabato contro la sua ex squadra è arrivata anche una tripletta determinante.

Rubio, una prestazione di grande convinzione da parte del Forte: avete voltato finalmente pagina dopo i pareggi un po' deludenti di fine 2020?

«Ci mancava questa prestazione di dominio in pista. Contro il Sarzana avevamo di sicuro un motivo in più per essere spietati: quella sconfitta alla prima di campionato ancora bruciava tanto, lo si vedeva da tutte le nostre facce prima della partita, eravamo concentrati soltanto sull'obiettivo di fare gol e vincere, di dominare l'avversario. Ora il nostro impegno deve essere quello di continuare così, perché questa spietatezza la si è vista purtroppo solo con il contagocce in alcune partite: se giocheremo così però penso che per batterci gli avversari dovranno essere veramente superlativi».

Anche contro il Sarzana lei ha sfiorato la quasi totale permanenza in pista per 50 minuti: si sente addosso la responsabilità di essere la colonna portante della squadra quest'anno?

«Il mister mi ha dato grande fiducia assegnandomi questo ruolo che non è propriamente solo quello di difensore: a volte riesce meglio, altre peggio. Il mio scopo è cercare di dare continuità il più possibile alle mie prestazioni per il bene della squadra e del nostro gioco: non lo avverto come un peso, una pressione in più. È un ruolo che accetto volentieri e spero solo di ripagare la fiducia di tutti».

Mercoledì arriverà il Valdagno, attuale capolista: un altro scontro diretto fondamentale per i vostri obiettivi.

«Massimo rispetto per loro, ma nessuna paura. Sappiamo che dobbiamo batterli per avvicinarci ancora di più alla prima posizione che ad oggi dista quattro punti e che quindi è fuori portata. Dobbiamo essere spietati come dimostrato contro il Sarzana: siamo terzi, ma abbiamo due partite ravvicinate adesso di grandissimo profilo, prima Valdagno e poi Trissino. Non dobbiamo mollare nemmeno per un secondo, vogliamo il primo posto e siamo pronti ad ogni sacrificio per raggiungerlo». —

Gabriele Buffoni

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