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La rabbia di Amoroso «Rigore inventato»
Il tecnico infuriato per il penalty che ha riaperto la gara «Quell’episodio al 90’ ci ha negato una vittoria meritata»
Gabriele Buffoni
Forte dei Marmi. Dominare una partita per quasi 90 minuti e veder sfumare tutto in un paio di giri di orologio prima del triplice fischio finale. La pazza domenica del Real Forte Querceta ad Agliana si potrebbe riassumere così, con i versiliesi avanti per ben due reti in casa della capolista e beffati clamorosamente dall'assedio dei locali – e dall'ennesimo, quantomeno dubbio fischio arbitrale – capaci di strappare il pari con due gol segnati rispettivamente al 90' (su rigore) e nel primo minuto di recupero. «È un risultato bugiardo, c'è ben poco da dire – commenta caustico il tecnico dei nerazzurri Christian Amoroso – loro non hanno praticamente mai tirato in porta, noi invece abbiamo sfiorato la partita perfetta. Eppure torniamo a casa con un solo punto e tanta rabbia».
Già, la rabbia. È quella a prevalere, insieme ad una profonda sensazione di amarezza, al termine della trasferta contro l'Aglianese. Stavolta neppure l'allenatore del Real Forte – di solito obiettivo nel ricercare qualcosa che non ha funzionato tra i propri giocatori piuttosto che propenso a puntare il dito contro l'arbitraggio – può esimersi dal concedersi uno sfogo. «La partita è cambiata quando il direttore di gara ha assegnato un rigore a dir poco imbarazzante all'Aglianese - spiega - l'episodio ha davvero dell'incredibile: il fallo prima di tutto lo commette il loro attaccante, Giordani, toccando la palla con il braccio prima ancora di entrare in area. Poi appena ha visto il difensore farglisi contro si è buttato a terra: l'arbitro era posizionato malissimo – commenta Amoroso – ma è stato anche poco aiutato dal primo assistente che invece ha visto tutto e non ha segnalato niente al collega. Quel rigore ha cambiato una partita che altrimenti era già chiusa, dato che tutto è accaduto a ridosso del 90', invece quando hanno accorciato le distanze i nostri avversari si sono riversati nella nostra area di rigore nel recupero e Russo ha tirato fuori dal cilindro un gran gol».
Difficile dunque guardare al bicchiere mezzo pieno: il Real Forte è tornato comunque in Versilia dopo aver fermato la capolista, con un pareggio che comunque per la classifica rappresenta un importante tesoretto.
«Alla vigilia ci avremmo tutti fatto la firma – ammette Amoroso – però, dopo aver dominato una partita intera ed esserci portati sul 2-0, tornare con un pareggio fa masticare amaro. Di sicuro ai miei ragazzi non posso che fare i complimenti perché siamo riusciti a limitare i nostri avversari in ogni aspetto, sia per aggressività che incisività sotto porta: a partire da un giovane come Bani – dichiara ancora il tecnico dei versiliesi – che, chiamato dopo un infortunio a ricoprire un ruolo da titolare, ha fatto una gran partita finendo pure tra i marcatori». —
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