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Ambrosio: «È un pari che vale una vittoria»

Gabriele Buffoni
Ambrosio: «È un pari che vale una vittoria»

Sotto 0-3, i suoi gol sono stati fondamentali per la rimonta «Vedo il bicchiere mezzo pieno: abbiamo reagito alla grande»

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Forte dei marmi

Una doppietta determinante per coronare la rimonta dal 3-0 al decisivo 3-3 che ha permesso al Forte dei Marmi di resistere di fronte all'aggressività del Bassano. La stecca di Federico Ambrosio si è mostrata ancora una volta decisiva proprio nel momento in cui il guizzo del campione serviva a fare la differenza, in un finale rocambolesco in cui il Forte è passato dalla disperazione di una potenziale Caporetto a credere di poter recuperare gli avversari fin quasi a sfiorare il sogno di una clamorosa vittoria.

Ambrosio, una doppietta che ha permesso al Forte di strappare un pareggio da una partita che si era messa per voi sui peggiori binari possibili. Merito di un Bassano straripante o avete qualcosa da recriminare della vostra prestazione?

«Ci eravamo immaginati una gara totalmente diversa rispetto a quella che poi effettivamente ci siamo trovati a giocare. Non siamo partiti con l'atteggiamento giusto: abbiamo giocato molto bene, a ritmi altissimi, ma ci è mancata quella brillantezza e quella furbizia nelle giocate che in tante partite abbiamo dimostrato di avere e che invece contro il Bassano non è venuta fuori a lungo. Nel primo tempo soprattutto non abbiamo concretizzato molte occasioni, io per primo ho fallito un rigore e questo ha permesso al Bassano di approfittare delle occasioni che abbiamo loro concesso. Ci siamo rifatti sotto nel finale quando ci siamo detti "o la va o la spacca", ma dobbiamo ringraziare Gnata perché l'abbiamo lasciato solo e ha evitato che ampliassero il vantaggio mentre noi tentavamo di recuperare».

Come considerate questo pareggio: un punto d'oro o un'occasione sprecata per macinare un'altra vittoria dopo Lodi e Breganze?

«Per come si era messa la partita è indubbiamente un punto prezioso, anche se ci eravamo promessi di concludere il 2020 facendo sempre i tre punti in casa nostra. Guardando al bicchiere mezzo pieno, dobbiamo essere orgogliosi della reazione e del fatto che abbiamo evitato una sconfitta: per la classifica è un solo punto, ma vale molto di più».

Il gol del 3-3 è arrivato sugli sviluppi di un cartellino blu a Pol Galbas, reo di averla atterrata fallosamente: una decisione che ha scatenato accesissime proteste da parte del Bassano. Cos'è accaduto realmente in pista in quel momento?

«Parliamoci chiaro, lui ha commesso un'ingenuità. Mi stava contrastando, era alle mie spalle e all'improvviso mi sono visto spuntare la sua stecca tra le gambe: è un gesto che non va mai fatto, perché basta che l'altro giocatore ci incappi e cada e l'arbitro da regolamento deve estrarre il blu per aggancio. Se ho cercato il fallo? In quel momento ho sfruttato un po' di malizia e di esperienza, ma la sua stecca era lì e non avrebbe dovuto esserci per cui le proteste sono inutili: fosse stato appena più accorto forse non avremmo avuto l'occasione di pareggiarla». —



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