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Ecco le nuove regole della serie D

’Gabriele Buffoni
Ecco le nuove regole della serie D

Tamponi rapidi prima della partita, rinvio solo nel caso in cui una squadra presenti almeno 4 positivi

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VIAREGGIO

Tamponi rapidi entro 72 ore da ogni partita e autorizzazione a richiedere il rinvio di una gara solo con quattro o più positivi presenti in rosa. Sono queste le principali novità del nuovo protocollo gare anti-Covid pubblicato dopo settimane di attesa dalla Lega Nazionale Dilettanti per il campionato di calcio di serie D. Un documento che sancisce le linee guida da seguire per proseguire l'attività agonistica del massimo campionato dilettantistico nazionale, uno dei più colpiti in questo avvio di stagione da interruzioni e rinvii causati proprio dall'emergenza sanitaria.

IL PROTOCOLLO

Stando a quanto stabilito nel nuovo protocollo gare ogni società dovrà comunicare entro mercoledì l'elenco dettagliato dell'intero gruppo squadra al dipartimento interregionale e, di volta in volta, dare tempestiva comunicazione di eventuali casi positivi riscontrati tramite tampone rapido da effettuare a tutti i nominativi segnalati prima di ogni partita. Potranno pertanto giocare solo i giocatori risultati negativi, mentre per i positivi scatterà immediatamente la quarantena preventiva. Il rinvio della gara sarà previsto solo in caso di più di tre casi positivi presenti per squadra, oppure nel caso in cui tra i tre giocatori risultati positivi siano compresi più di un portiere o siano tutti e tre under previsti come quote giovani (quindi nati dal 1999 al 2002): in tutti gli altri casi, invece, si giocherà regolarmente con gli atleti disponibili.

I COSTI

Resta un problema: i costi da sostenere. Continuando il campionato a porte chiuse infatti gli incassi proseguiranno ad essere ridotti a zero e per molte realtà - tra cui le due società versiliesi, Real Forte dei Marmi-Querceta e Seravezza - questo avrà un'incidenza notevole sul bilancio. «Di media, considerando tutte le nostre categorie comprese le giovanili, noi siamo costretti a rinunciare a circa 80mila euro di incassi stagionali - dichiara il direttore generale verdazzurro Edo Luisi - oltre a questa enorme perdita, dobbiamo sommare adesso il costo dei tamponi su cui tra l'altro manca chiarezza: ci sarà qualche convenzione? Quali tipi di tamponi dobbiamo acquistare e a quale costo? Perché un conto sarà pagare 10 euro a tampone con una spesa media a partita di circa 400 euro, un altro è fare come in Lega Pro dove ogni tampone costa una trentina di euro e pagare quasi 1200 euro a partita. Quando ci siamo iscritti a questo campionato - conclude - i costi erano ben diversi da quelli che oggi ci troviamo a pagare». «Speriamo in contributi da parte del ministero - commenta il direttore generale del Real Forte Alessandro Donati - magari dal fondo "Sport e Salute" da cui dovrebbero arrivare soldi in aiuto alle società sportive. Di sicuro non è una situazione facile da gestire: senza le decine di migliaia di euro di incassi, l'incidenza delle spese necessarie per rispettare il protocollo si farà sentire proprio su realtà come la nostra dove anche 20-30mila euro di perdite a bilancio costituiscono un'emorragia notevole. Ciò detto - chiarisce - speriamo in ulteriori chiarimenti la prossima settimana, specialmente su modalità, costi ed eventuali aiuti da parte della Federazione». —



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