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Beach soccer, mondiali confermati
Emergenza sanitaria permettendo, i tornei internazionali si terranno tra marzo e novembre
VIAREGGIO
Nel 2020 le uniche partite ufficiali di beach soccer, i giocatori viareggini le hanno disputate sparsi qua e là per l’Europa, ingaggiati occasionalmente da club stranieri. Sono state, per loro, le uniche opportunità di scendere in campo in una stagione fortemente condizionata dalla pandemia, soprattutto in Italia, con l’annullamento in blocco di campionato e coppa. Nessun club, Viareggio in primis, se l’è sentita di partecipare alla Euro Winners Cup (la Champions League su spiaggia) dello scorso settembre in Portogallo: troppo elevati sia il rischio sanitario, sia le spese da sostenere, a fronte di un prevedibile ed inevitabile crollo delle sponsorizzazioni. Insomma, non ne valeva la pena.
Anche per la nazionale la stagione non è neppure cominciata: l’ultima gara ufficiale degli azzurri risale ormai all’1 dicembre 2019, ko nella finale dei Mondiali contro il Portogallo. Confidando che nei prossimi mesi si riesca (finalmente) a contenere l’epidemia, la Beach Soccer Worldwide – l’organo di governo della disciplina – si proietta verso l’anno che verrà, cercando di abbozzare un calendario che comprenda tutte le principali competizioni per club e nazionali. Di ufficialità, va da sé, è ancora troppo presto per parlarne: occorrerà infatti attendere qualche settimana per comprendere l’andamento dei contagi e agire di conseguenza.
Date e location della prossima edizione dei Mondiali sono confermate: Mosca, dal 19 al 29 agosto. Prima, però, si dovranno svolgere le fasi continentali di qualificazione. Quella europea avrebbe dovuto tenersi a settembre a Jesolo, ma è stata cancellata e posticipata al 2021: si terrà presumibilmente tra la primavera e l’inizio dell’estate. La Bsww punta a riconfermare la Euro Winners Cup (il Viareggio conserva il diritto di partecipazione pur non essendosi disputata quest’anno la Serie A) e a riprogrammare la Intercontinental Cup di Dubai, riservata alle nazionali. L’edizione 2020 verrebbe recuperata a marzo, quella 2021 si terrebbe a novembre, in coda alla stagione.
Ci sarebbero altre competizioni (tra cui la Euro League) da inserire in un calendario che, se la situazione sanitaria lo consentisse, diverrebbe fittissimo. La linea dettata dalla Beach Soccer Worldwide è comunque chiara: giocare solo quando lo si potrà fare nella massima sicurezza.
E in Italia? La Lega Nazionale Dilettanti, di concerto con le società, farà un primo punto della situazione ad inizio 2021, per poi passare all’organizzazione di campionato e coppa, con possibili modifiche al format. Per l’estate scorsa, ad esempio, sembrava farsi largo l’ipotesi di sviluppare i tornei su unica tappa, limitando così al massimo gli spostamenti. L’impossibilità di attuare il protocollo sanitario stilato dalla Federazione ha però comportato la sospensione definitiva e il rinvio all’anno prossimo. Quando i viareggini (da Gori a Ramacciotti, da Carpita a Marinai), sperano di poter riscendere in campo. Vorrebbe dire che, a quel punto, l’emergenza sanitaria sarà rientrata. —
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