Il Tirreno

Versilia

qui veneti 

Caio, il bomber deluso «Non siamo inferiori»

G.B.

Il talento portoghese insoddisfatto solo del risultato «Noi, Forte e Lodi fra coloro che possono ambire al titolo»

2 MINUTI DI LETTURA





Forte dei Marmi

Non è bastata l'intensità di gioco per avere la meglio: semplicemente, in pista c'era un Forte troppo determinato a vincere. Anche per il Trissino. Eppure la squadra vicentina ha lanciato un guanto di sfida che i rossoblù non posso che raccogliere: quello di sabato è stato solo il primo round di una sfida destinata a fare da protagonista in questa stagione. Ha impressionato la qualità dei veneti che hanno dimostrato compattezza malgrado i tanti nuovi arrivi: tra questi, il portoghese (ex Sporting Lisbona) Ricardo do Carmo Oliveira, meglio conosciuto come Caio.

Caio, vi aspettavate un Forte capace di rispondere in questo modo alla vostra aggressività?

«Sapevamo che era una squadra molto forte, costruita per vincere ogni partita e che è già molto rodata. Noi a differenza loro siamo un gruppo nuovo, che lavora insieme da pochi mesi. Direi che sotto questo punto di vista abbiamo disputato una grandissima partita anche se il risultato non ci ha premiato: la realtà è che poteva finire in ogni modo, se avessimo vinto noi non sarebbe stato affatto uno scandalo».

Pensa che il Trissino meritasse qualcosa in più?

«È stata molto combattuta: è vero che il Forte a tratti ha giocato un gran hockey e certo i nostri avversari sono stati più cinici sulle punizioni di prima. Però penso anche che per la maggior parte della partita siamo stati superiori al Forte, dominando ma purtroppo senza riuscire ad essere incisivi come avremmo voluto, vista la nostra mole di gioco offensiva».

Forte-Trissino pare già una finale annunciata: siete d'accordo con chi vi indica come squadra più completa in Italia, un gradino sopra Lodi e Forte?

«Per questo bisogna vedere come proseguirà il campionato. Di sicuro siamo una delle tre, quattro squadre molto simili come struttura e che ambiscono concretamente a vincere i titoli in palio in questa stagione. Non ci nascondiamo, abbiamo grande fiducia in mister Resende e nelle nostre capacità. Abbiamo una squadra completa sotto ogni punto di vista e otto giocatori di movimento davvero intercambiabili tra loro, il che ci garantisce di portare avanti il nostro gioco al massimo dell'intensità per 50 minuti. Se questo ci premierà ce lo dirà la pista a fine torneo».

Per lei è la prima stagione in serie A1 dopo essere stato un'icona nello Sporting Lisbona: com'è stato il suo approccio a Trissino e al nostro campionato?

«Mi sembra che ci sia tanto agonismo, tanta competizione e un livello molto alto delle squadre. C'è chi dice che il campionato portoghese sia il migliore del mondo, ma questa serie A1 non la vedo affatto inferiore. Personalmente ho tanta voglia di giocare qui in Italia e a Trissino ho respirato tanto entusiasmo da parte della società e dei tifosi». —

G.B.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web