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Vangioni: non è vero che possiamo competere per la promozione
Il tecnico riconosce la forza dell’Aglianese e ribadisce che l’obiettivo della sua squadra è restare in serie D
SERAVEZZA
Il Seravezza perde imbattibilità sul campo del Buon Riposo dopo due anni e mezzo: lo fa contro una Aglianese grandi firme che è solo alla seconda uscita e alla seconda vittoria. Pesano gli errori individuali degli uomini del Seravezza: banale il fallo di Nelli in occasione del primo rigore, Moussafi che perde palla e lancia l’azione del secondo, Bortoletti che palleggia vezzosamente in area e causa il terzo e nel quarto Granaiola prima ferma Brega, poi lo mette giù nel rialzarsi da terra. Insomma, Aglianese solida, esperta, anche spietata e Seravezza che fatica a trovare il bandolo della matassa e non si arrende fino in fondo, ma anche spesso sovrastato sul piano fisico da una avversaria più forte fisicamente e più scaltra a cogliere sempre l’attimo. Alla fine mister Vangioni che non può mettere in campo il budget che spende l’Aglianese fa comunque i complimenti ai suoi e traccia la strada verso quello che viene fissato come l’obiettivo, ovvero il mantenimento della categoria.
Mister Vangioni, cade il Seravezza al Buon Riposo dopo due anni e mezzo.
«Sono cose che servono ai giornali per riempire le pagine e non a noi. Nessuno di noi va in campo con l’idea di dover mantenere l’inviolabilità del Buon Riposo, quanto piuttosto di fare bene e vincere la partita. È il nostro modo di approcciare alla partita sempre. Sapevamo che l’Aglianese ha dei numeri, che non è vero come dice il loro direttore sportivo che noi siamo tra le tre favorite del torneo senza mettersi nel novero. È come se il direttore sportivo della Juve dicesse che tra le tre favorite del campionato di serie A ci sono Inter, Napoli e Bologna e non la Juve. Ecco loro sono la Juve e noi il Bologna. La società mi ha chiesto di tenere la categoria e noi siamo in linea con quell’obiettivo nonostante due sconfitte».
Come ha visto la sua squadra?
«Ho visto una squadra che ha fatto la partita, che ha giocato a calcio, che ha commesso degli errori a livello individuale, ma che ha provato a fare qualcosa. Loro hanno grandi individualità e grandi budget per mettere in campo questi giocatori, ma credo che la partita l’abbiamo condotta noi ed ho fatto i complimenti ai ragazzi. Anzi forse darò loro un premio di un giorno in più di riposo per ripartire con ancora più voglia». —
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