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Galligani, il sogno è realtà: un gol per l’esordio fra i prof
Il giocatore del Varignano ha debuttato nel Grosseto segnando la rete del 2-0 «Se sono arrivato fino alla serie C lo devo al Viareggio e a mister Bresciani»
viareggio
È arrivato a debuttare in un campionato professionistico a 28 anni. Colpa sua o della miopia di tanti addetti ai lavori? Come al solito la verità sta probabilmente nel mezzo e allora ci limiteremo a dire che il salto tra i prof per Elia Galligani è arrivato al momento giusto dopo le tre stagioni scintillanti con Viareggio, San Donato Tavarnelle e Grosseto che lo hanno imposto all’attenzione come una delle migliori ali (per Elia l’antica definizione è la più azzeccata) della serie D.
E siccome certi eventi sono destinati a rimanere indelebili nella memoria ecco che l’attaccante viareggino del Grosseto si è voluto regalare il miglior esordio che possa sognare un attaccante, segnando un gol, oltretutto in uno scenario importante come quello del “Garilli” di Piacenza che fino a pochi anni fa è stato teatro di partite di serie A. Un gol alla sua maniera: fuga in contropiede e rasoterra al veleno che non ha lasciato scampo al portiere emiliano. Il gol della tranquillità per i torelli maremmani che hanno bagnato così nel migliore dei modi il ritorno in un campionato professionistico dopo cinque stagioni tra i dilettanti.
Il gol è gol in qualsiasi campionato. Ma per questo tuo primo tra i professionisti hai provato qualche emozione particolare?
«Aspettavo da tempo questa prima tra i professionisti. Emozione particolare? No. Forse mi sono tolto il peso di essere andato subito a rete e questo mi farà giocare con più tranquillità».
Lo hai dedicato a qualcuno in particolare?
«Come tutti i gol importanti che segno, la dedica è per Alessandro Cecchi, la Serena e Gigi».
Non pensi che saresti potuto arrivare tra i professionisti qualche anno prima?
«Ho iniziato a giocare per davvero tre anni fa quando arrivai al Viareggio. Dove sono cresciuto a livello mentale e anche nel modo di stare meglio in campo grazie a Carlo Bresciani che mi ha insegnato tante cose. E’ stata la mia fortuna avere trovato una brava persona ed un tecnico così capace».
Come ti trovi al Grosseto?
«Fino dalla scorsa stagione ho subito instaurato un buon rapporto con tutti, dalla dirigenza ai tifosi che oltretutto sono gemellati con gli ultras del Viareggio. E infatti abbiamo parecchi amici in comune».
Hai citato il Viareggio. Un augurio alla squadra che come hai sottolineato è stata importante per la tua crescita?
«Sono contento perché finalmente sembra che si vogliano fare le cose per bene. Conosco tanti ragazzi che vestono la maglia bianconera, e spero proprio che vincano il campionato in modo da cominciare a risalire qualche categoria». —
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