La guida
Il Seravezza punta ad un’altra impresa
Dopo le ultime stagioni superiori alle aspettative Vangioni si affida ad un misto gioventù-esperienza
Seravezza
Il Seravezza ai nastri di partenza di un campionato tutto inedito che vedrà le versiliesi recarsi sovente fuori regione in Emilia Romagna: l’esordio a Forlì - rinviato causa Covid (vedi pezzo a fianco) - era pieno di aspettative in una squadra che ha cambiato poco e niente nell’ossatura principale con alcuni inserimenti al posto di Frugoli e Giordani che vanno a completare una squadra che come sempre, non fa proclami di precampionato che quest’anno con il girone emiliano-tosco romagnolo sono particolarmente pericolosi.
L’ossatura è quella dello scorso anno: salutato il portiere Mazzini è arrivato come quota 2002 Leonardo Orsini dal Pontedera via Castelfiorentino, società quest’ultima con la quale ha esordito tra i "grandi" nella scorsa amputata stagione nel campionato di Eccellenza proveniente direttamente dalla categoria allievi.
Il vice Venè è un prodotto della Cantera seravezzina che sta proponendo negli anni tanti giocatori poi da proporre alla prima squadra. Come 2001 confermato Moussafi esterno di sinistra, mentre le altre due quote saranno Podestà che sarà promosso titolare e Nelli, che il posto se l'era già conquistato a suon di ottime prestazioni, a cui saranno date le chiavi del centrocampo. La difesa sarà completata da Bedini a destra, assente alla prima, da Maccabruni che passa al centro, da Andrei che andrà al centro per l’assenza di Bagnai.
Nelle ultime ore sono arrivati Ferrante e Luka da Ligorna e Taranto. A centrocampo detto di Nelli e Podestà, conferme e che conferme, per Granaiola e Bortoletti, motori e cervello della squadra per il quarto anno consecutivo. Grassi avrà così ampia libertà di azione a supporto di Verratti che è designato come prima punta della squadra, anche se ormai da qualche anno i gol sono più conseguenze di una manovra di squadra che non prodezze dei singoli.
Imperscrutabili quali siano i reali obiettivi della società che si trincera dietro il ridimensionamento dei budget e il proposito di fare una dignitosa salvezza per poi vedere di alzare l’asticella in corso d’opera. Certo è che negli ultimi giorni, complice anche l’infortunio di Bagnai, la società ha allargato la rosa con l’arrivo di Ferrante e Luka, e dando ai due pilastri del centrocampo Granaiola e Bortoletti una valida alternativa come Passarello e tanti giovani che con mister Vangioni esplodono e si mettono in mostra. In attacco Bongiorni può dare invece quel pizzico di imprevedibilità all’occasione. —
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