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Forte, stasera primo test contro il Grosseto Si giocherà a porte chiuse
I rossoblù si misureranno con i neopromossi maremmani Tosi: «Sull’apertura al pubblico ancora troppe incertezze»
Forte dei marmi
Si giocherà a porte chiuse la partita amichevole di questa sera alle 21 tra i campioni d'Italia in carica del Forte dei Marmi e la neopromossa (in serie A1) Grosseto.
Sebbene infatti sarebbe stato possibile aprire le porte del palasport di Vittoria Apuana - almeno sulla carta - ad un minimo di pubblico, la decisione è stata presa dal presidente rossoblù Piero Tosi nella giornata di ieri. «Ci sono ancora alcuni lavori da effettuare al palasport per renderlo pienamente agibile agli spettatori - spiega Tosi - sono stati fatti degli interventi per la nuova illuminazione e le tribune devono ancora essere pulite. In più dobbiamo ancora predisporre attentamente il piano di vendita dei biglietti in modo da rispettare le normative anti-Covid e garantire la massima sicurezza per il pubblico che vorrà accedere alle partite».
L'intenzione della società di via Ferrucci sarebbe quindi quella di prendersi questi giorni di tempo per sistemare gli ultimi dettagli, rimandando la "prova generale" in vista del campionato a sabato 19 quando al PalaForte arriverà il Follonica degli ex viareggini Leonardo Barozzi e Fernando Montigel per una nuova amichevole. Lasciando così che il test di stasera contro il Grosseto sia utile soltanto alla squadra allenata dal neo-mister Alberto Orlandi e che ormai - dopo un intenso mese di preparazione fisica (i lavori sono partiti a fine agosto) - sta scaldando i motori per la serie A1 e la nuova sfida scudetto.
La prospettiva - ormai sempre più vicina - dell'apertura del massimo campionato non lascia però tranquilli i dirigenti rossoblù. «Ad oggi la Toscana ancora non si è pronunciata in merito ad una apertura al pubblico per le gare di campionato - commenta il presidente Piero Tosi - il permesso di aprire il palasport resta solo per gli eventi minori, come le amichevoli, e per un numero contingentato di persone. Stiamo aspettando che la Regione prenda una posizione: Liguria, Veneto e Lombardia da quanto so già hanno espresso parere positivo, noi invece ancora non ci siamo adeguati. E questo - conclude - ci sta limitando per quel che riguarda anche la campagna abbonamenti, perché ancora non sappiamo quali offerte proporre ai nostri sostenitori». —
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