Il presidio
Granaiola: «Abbiamo voglia di ripeterci»
Il condottiero verdeazzurro: «A febbraio la pandemia ha interrotto una cavalcata incredibile: la riprenderemo»
Seravezza
Marco Granaiola è di nuovo pronto a guidare il Seravezza in un campionato dai contorni ancora sfumati e con le forze in campo ad oggi, dato che il Covid 19 ha dato una bella ridimensionata ai budget societari, con il punto interrogativo relativo alla presenza degli spettatori sugli spalti che significa di fatto incassi e sponsor.
Il Seravezza Pozzi riparte dal nucleo dei confermati con l’innesto in difesa della pedina Bagnai, a centrocampo del motorino classe ’97 Passarello ex Scandicci e Avellino e in avanti di Veratti a cui si chiedere di non far rimpiangere Bobby Frugoli che ha lasciato la società verdeazzurra. Un budget ridotto con sacrifici chiesti a tutti e la voglia di fare bene senza proclami.
Come è andata la preparazione in epoca Covid?
«Siamo ripartiti per tempo, il 3 agosto e quindi, siamo già al meglio dal punto di vista fisico anche se conviviamo con questo periodo in cui serve da parte di tutti maggiore responsabilità ed attenzione senza aver svolto amichevoli. C’è grande voglia di ripartire perché è da fine febbraio che non giochiamo in virtù del fatto che erano aggregate con noi alcune delle lombarde che furono le prime ad essere fermate.
Un giudizio su questo nuovo Seravezza Pozzi?
«La società ha dato fiducia a tanti giocatori che c’erano già con tantissime conferme in difesa, centrocampo ed attacco con qualche buon innesto al posto di coloro che sono andati via. Il gruppo dovrà essere ancora una volta la forza di questa squadra, la voglia di combattere che è quella del nostro allenatore che ci dà sempre qualcosa anche dal punto di vista dello stimolo con la sua energia e preparazione».
Quali gli obiettivi?
«Dobbiamo puntare ad una salvezza onesta con quella voglia che ci ha sempre caratterizzato in questi anni di toglierci qualche soddisfazione dopo aver raggiunto il primo traguardo che è quello di rimanere in serie D. Lo scorso anno la pandemia ha interrotto una cavalcata incredibile. Ripartiamo da quella fiducia nelle nostre capacità, ma anche dall’umiltà di provenire da una realtà piccola, ma ben organizzata come è il Seravezza che credo che ci metterà nelle condizione con le dovute accortezze di lavorare bene anche quest’anno. Non dobbiamo guardare troppo a quello che abbiamo fatto in passato, ma concentrare la nostra attenzione su questa stagione.
Come sarà senza gli spettatori?
«La nostra è una piccola piazza in cui con il bel gioco eravamo riusciti a portare un buon pubblico allo Stadio che si era appassionato alle imprese di questa società. Ci saranno piazze in cui il pubblico è un fattore. Noi sappiamo di avere vicini tanti tifosi che speriamo di vedere presto allo stadio perchè vorrà dire che avremo superato questa situazione». —
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