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Biagini: «Noi giovani, ma con ambizioni»

Gabriele Buffoni
Biagini: «Noi giovani, ma con ambizioni»

Il capitano nerazzurro: «Siamo una squadra tecnica Speriamo di essere inseriti nel girone con liguri e piemontesi»

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Forte

Per la sesta stagione indosserà la maglia del Real Forte Querceta. Immancabilmente, con la fascia da capitano ben stretta intorno al braccio. Fabio Biagini, classe '85, è pronto ancora una volta a guidare in campo il gruppo nerazzurro affidato a mister Christian Amoroso, dopo tante conferme ma anche molti cambiamenti sostanziali che hanno ringiovanito (e non poco) l'ossatura della squadra.

Biagini, a due settimane dal via al campionato quali sono le sensazioni che si respirano negli spogliatoi del Necchi Balloni?

«Sicuramente positive: stiamo lavorando bene, il mister e il settore tecnico ci stanno mettendo alla prova duramente con tanti allenamenti congiunti (due a settimana, uno il mercoledì e uno il sabato) e il gruppo sta rispondendo alla grande. Siamo ancora in una fase iniziale, è ovvio, ma a differenza degli anni passati ho già visto una squadra che sa ben tenere il campo cercando di giocare intelligentemente con il pallone. Tutti input su cui abbiamo lavorato molto anche la scorsa stagione con mister Amoroso».

Pur essendo ormai vicini al fischio d'inizio di questa stagione, ancora tanta è l'incertezza sul girone che andrete ad affrontare: temete qualche abbinamento in particolare?

«Il nodo cruciale è capire se saremo in un girone con il resto delle toscane e magari umbre e laziali o se ripeteremo l'esperimento dello scorso anno, finendo in un gruppo con poche toscane e altre squadre del nord Italia. Personalmente, preferirei quest'ultima opzione: con le liguri e le piemontesi l'anno scorso si è rivelato un campionato difficile ma in cui al centro c'era il gioco e una squadra tecnica come la nostra credo si troverebbe più a suo agio rispetto ad un girone dove a predominare è la componente fisica».

Quest'anno vi presentate con una squadra molto ringiovanita: ridimensionamento oppure una scelta che potrà premiare?

«Ci sono molti più giovani quest'anno, è vero, ma la qualità resta comunque alta. Noi un po' più grandicelli dovremo assumerci il ruolo da "decani" e far loro un po' da guida per la categoria ma già in questa preparazione ho visto ragazzi con tanta voglia di imparare e di scendere in campo, quindi le prospettive sono le migliori possibili. In più quest'anno abbiamo in porta una sicurezza come Davide Adornato, portiere di grande esperienza che sicuramente saprà darci più tranquillità rispetto agli anni scorsi».

Quanto conteranno le prime gare per una squadra ancora in rodaggio come la vostra?

«Il primo obiettivo da centrare è proprio iniziare con il piede giusto cercando di inanellare vittorie importanti già nelle prime giornate. I tre punti potrebbero essere il collante definitivo per il gruppo e sarà utile soprattutto per dare la giusta iniezione di fiducia ai più giovani». —

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