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Il Forte dei Marmi si affida ad Alparone

Gabriele Buffoni
Il Forte dei Marmi si affida ad Alparone

Sarà il noto imprenditore viareggino, nominato responsabile del marketing, a rilanciare l’immagine della società rossoblù

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forte dei marmi

Sarà Massimo Alparone, famosissimo imprenditore viareggino (in molti ricorderanno i suoi progetti legati al fitness tra cui la sua ultima scommessa, il Luxury Wellness Colub nell’area degli ex “Martinelli interiors” a Viareggio) a gestire e soprattutto a rilanciare l’immagine dell’Hockey Forte dei Marmi.

La società di via Ferrucci ha infatti deciso di voltare pagina con una vera e propria rivoluzione istituendo un comparto marketing all’interno della struttura societaria guidata dal presidente Piero Tosi. «È un altro importante passo che compiamo in un’ottica di crescita organizzativa e professionale - dichiara Tosi - che punta a confermare la società tra le prime in Italia ed in Europa. L'affidamento ad un campione ed un professionista del calibro di Massimo Alparone significa che stiamo puntando sempre più in alto». Dietro le quinte di quest’operazione che ha portato alla scelta di Alparone in qualità di responsabile della neocostituita area marketing ci sarebbe la mano del general manager fortemarmino Antonio Agostini che già mesi fa aveva annunciato che la società si sarebbe impegnata in un intenso lavoro per riallacciare le vecchie partnership e attirare nuovi sponsor in modo da far fronte all’emergenza economica post lockdown.

«Sicuramente il lockdown ha reso più stringente la necessità di prendere in considerazione modelli diversi per adattarci al cambiamento, capirlo e metterlo a frutto - spiega Agostini - ad oggi abbiamo sicuramente compiuto una buona ricerca di sponsor ma non abbiamo mai avuto un’area marketing strutturata. L’hockey moderno non è più il semplice risultato sportivo, per il quale ci gonfiamo il petto con orgoglio, ma è anche la comunicazione di un’immagine e di un messaggio che possa coniugare i concetti di sport, benessere e salute. Inoltre - conclude - le aziende cercano progetti che siano vere piattaforme di comunicazione e che sviluppino un advertising a 360 gradi. Garantire appeal ad un partner privato non può più limitarsi ai 500 o 1500 spettatori presenti al palasport ma anche attraverso forme diverse che, ovviamente, includono il digitale e i social network».

Entusiasta anche lo stesso Alparone, deciso a puntare il suo progetto anche sulle famiglie e sui più giovani. «Dovrà essere intrapresa un’operazione che viaggerà su un doppio binario: da una parte dovrà essere incrementato l’attaccamento dei tifosi lanciando al contempo la qualità dei prodotti degli sponsor che decideranno di sostenere la società ma, in parallelo, dovremo utilizzare la squadra e lo stesso territorio di Forte, ad oggi sono un veicolo promozionale fortissimo, per eventi nazionali ed internazionali. Senza contare - conclude - che nel progetto voglio anche fortemente aumentare la presenza delle famiglie alle partite e avviare programmi di educazione allo sport per i bambini ed occasioni “esperienziali” di avvicinamento all’hockey». —

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