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Tennis Italia, serve l’ultimo sforzo
Per i playoff scudetto domenica a Bari può bastare un pari. Marrai: «Ma noi andremo per vincere»
forte dei marmi
La convinzione è che ormai il più sia fatto. Rimane però ancora una parte residuale, un tassello – l’ultimo – da collocare in un mosaico che senza di esso finirebbe con l’essere distrutto. Il Tennis Italia di Forte dei Marmi è talmente vicino alla semifinale playoff che domenica a Bari, nell’epilogo della fase a gironi della Serie A1 maschile, potrà anche accontentarsi di un pareggio. Se – in caso di arrivo a pari punti – fosse valso lo scontro diretto come prima discriminante, la formazione di patron Sergio Marrai avrebbe già ottenuto la qualificazione in virtù della vittoria, domenica in casa, sul New Tennis Torre del Greco nello scontro diretto del raggruppamento 4.
E invece la trasferta pugliese una sua valenza la conserva eccome, perché laddove dovesse (sciaguratamente) pervenire una clamorosa sconfitta con contestuale larghissimo successo dei campani contro il Palermo, occorrerebbe contare il numero di incontri complessivamente a favore tra singolari e doppi. Ci sarebbe di che scervellarsi, a quel punto. «Non vogliamo certo ritrovarci a fare chissà quanti calcoli – mette in chiaro Sergio Marrai - noi a Bari ci andiamo per vincere, se poi giungesse un pari ci andrebbe bene comunque».
Il patron ha ancora negli occhi l’incontro («Bellissimo») in cui Trusendi si è imposto su Raoul Brancaccio. «Walter è stato superlativo, ha avuto la meglio su un avversario parecchio ostico. Il suo attaccamento verso il circolo è ammirevole».
Il patron dispensa elogi per tutti: Travaglia, «che da metà del secondo set è tornato ad essere quello che conosciamo bene e da lì in poi ha dominato il suo rivale (Moroni, ndr)» ed i due under, Furlanetto e Graziani, «che hanno ottenuto il punto decisivo in un doppio affatto scontato, riuscendo a gestire con lucidità una fase delicatissima del confronto».
Alla fine dunque l’assenza di Lorenzo Sonego non si è fatta sentire, merito di una maiuscola prova collettiva. Il numero 1 del Tennis Italia, costretto allo stop a causa di un risentimento muscolare, rimane in dubbio per la sfida di domenica a Bari. Se non dovesse recuperare, in campo scenderà la stessa formazione di due giorni fa.
E se le probabilità per i maschi di raggiungere la semifinali scudetto sono altissime, quelle per le ragazze di accedere alla finale playoff di A2 risultano minime, complice il pari di Genova contro il Park, il secondo consecutivo, copia e incolla del debutto contro l’At Verona. Al Tennis Italia non resta che battere il Bari nell’ultima giornata della fase a gironi e confidare contestualmente in un pari tra le due dirette rivali, al comando assieme nel raggruppamento. Si verificherebbe così un arrivo con tre squadre a 5 punti, con la necessità di calcolare il numero degli incontri vinti. «Ci dispiace davvero di non aver portato a casa il confronto – si rammarica Jasmine Paolini ripensando al 2-2 di Genova -, nel doppio ci eravamo espresse molto meglio rispetto alla settimana precedente. Adesso per la qualificazione la situazione è complicatissima, lo sappiamo, ma noi contiamo ancora di potercela fare». —
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