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Versilia

Tennis a un passo dalla ripartenza

GABRIELE NOLI
 Tennis a un passo dalla ripartenza

I campionati nazionali potrebbero essere anticipati a fine giugno. Marrai: ma va garantita la sicurezza

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FORTE DEI MARMI

La pallina, adesso, è nella metà campo del ministro dello sport Vincenzo Spadafora: spetterà a lui, di fatto, stabilire se acconsentire o no alla disputa dei campionati nazionali a squadre di tennis nel periodo estivo. Se così fosse, il mondo della racchetta – quella nostrana, almeno – viaggerebbe in direzione opposta rispetto alla stragrande maggioranza degli sport, dove gli eventi si spostano sì, ma in avanti. O addirittura vengono cancellati, nella peggiore delle ipotesi.

I campionati a squadre avrebbero dovuto cominciare – da programma originale – ad ottobre, per poi concludersi a dicembre, con le finali: ci sarebbero stati ancora quattro mesi interi per auspicare uno svolgimento quanto più lontano possibile dalle preoccupazioni di carattere sanitario. E allora, perché questo (possibile) anticipo? La Federazione deve tenere conto delle decisioni – prese o ancora da prendere - a livello internazionale, relative non solo ai principali tornei ma, in generale, alla ripresa del circuito Atp. Che non sarà immediata. I campionati nazionali a squadre si terrebbero dunque in un periodo, quello estivo, pressoché libero, senza concomitanza con altri appuntamenti. Non di rilievo, almeno.

Si comincerebbe domenica 28 giugno, seppur con qualche modifica al format della Serie A1 maschile: i quattro gironi da 4 verrebbero composti seguendo il criterio della vicinanza territoriale, così da limitare – nel chilometraggio – gli spostamenti dei circoli per le trasferte. Per ogni giornata non si giocherebbero più sei incontri (quattro singolari e due doppi) bensì quattro (tre ed uno).

Il Tennis Italia si ritroverebbe nella situazione tutt’altro che agevole di concentrarsi contemporaneamente su tre campionati: la Serie A1 e la Serie B maschile (la seconda squadra ha ottenuto la promozione nel 2019) e la A2 femminile, su cui le aspettative dei versiliesi sono parecchio alte (vedasi la conferma di Jasmine Paolini e gli ingaggi di Elisabetta Cocciaretto e Melania Delai, tra i talenti più promettenti della racchetta).

«Ne abbiamo discusso giovedì pomeriggio in una riunione virtuale con i rappresentanti delle altre società – spiega patron Sergio Marrai - noi non siamo per un “no” a priori, ma bisogna comprendere bene se sussistono davvero tutte le condizioni per garantire lo svolgimento dei campionati in totale sicurezza. Il problema non è la possibilità o meno di disporre dei big, né vincere o perdere, bensì evitare che qualcuno si contagi. Perché se così fosse, i circoli dovrebbero richiudere e sarebbe un disastro assoluto». Gli incontri si terrebbero chiaramente a porte chiuse, con l’obbligo di applicare meticolosamente le misure già in vigore adesso e, nel caso, implementate in virtù degli spostamenti tra regioni. Una decisione, a prescindere da quale sarà, verrà comunque presa nel giro di pochi giorni. Se prevalesse il sì, tra meno di un mese si scenderebbe già in campo, preludio ad un'estate rovente (e non solo per il clima). In pratica, una corsa contro il tempo. —

GABRIELE NOLI

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