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Hockey, è rebus sui campionati
Verso una A/2 divisa in due gironi. Palagi (Cgc): «Non ancora deciso a quale torneo parteciperemo»
viareggio
Riapertura agli allenamenti - con le dovute misure precauzionali - e nuovi tagli in vista della prossima stagione. Il presidente Fisr Sabatino Aracu ha annunciato ieri i nuovi importanti cambiamenti che, al termine del secondo consiglio federale nell'arco di poche settimane, hanno inaugurato anche per l'hockey su pista la "fase due" dell'emergenza Covid.
SPESE TAGLIATE
«Gli allenamenti potranno essere ripresi - ha dichiarato Aracu - ma dovranno essere incentrati sulla pattinata e sugli individuali, mantenendo cioè in pista la distanza di sicurezza tra gli atleti, e previa comunicazione con la società e il gestore dell'impianto». Le società che si allenano in impianti comunali riceveranno una lettera dalla Federazione da poter presentare alle proprie amministrazioni, specificando come non necessario l'uso delle aree comuni: in particolare la Federazione punta a snellire il lavoro di sanificazione degli impianti mantenendo chiusi gli spogliatoi (costringendo gli atleti a cambiarsi e a lavarsi a casa propria). I protocolli nazionale, però, di fatto non sono ancora stati approvati.
Conferma intanto hanno trovato nel consiglio federale di ieri i tagli alle tasse che erano stati ipotizzati: oltre all'annullamento dei costi di affiliazione e di tesseramento, per tutte le società sarà annullata la tassa di iscrizione ai campionati (3250 euro per ogni società di serie A1) e le quote gara e per il comparto arbitrale (circa 270 euro a partita in A1).
SERIE A2 NEL CAOS
A mancare, dopo il consiglio federale di ieri, sono state invece direttive sulla formula dei campionati per la prossima stagione. Il motivo è semplice: con la possibilità assegnata a Modena e Grosseto di promuovere in A1 e a Vercelli e Camaiore di promuovere in A2, da parte di sette società di serie B (Salerno, Roller Matera, Hp Matera, Giovinazzo, Castiglione, Prato e Agrate) è giunta richiesta di potersi iscrivere alla serie A2. Questo ha momentaneamente congelato i lavori: se tale richiesta venisse accolta infatti la serie A2 potrebbe svolgersi in un doppio girone (nord e sud) coinvolgendo le squadre toscane - tra cui le versiliesi Camaiore, Forte dei Marmi (con la sua seconda squadra) - con le squadre del meridione. Con conseguente impennata dei costi di trasferta.
CGC ALLA FINESTRA
Non solo. Questo cambio di assetto della serie A2 potrebbe avere ripercussioni anche sulla decisione che prenderà il Cgc Viareggio in merito alla prossima stagione: la società bianconera è infatti considerata tra quelle più a rischio per la riconferma nella massima categoria. La Fisr ha concesso di retrocedere in A2 (e non precipitare in B) senza sanzioni, ma se la seconda serie nazionale avrà costi tanto esosi è improbabile che sia appetibile per i bianconeri. «Al momento non abbiamo ancora deciso il da farsi - comunica il presidente Alessandro Palagi - vogliamo prima vederci chiaro e fare le opportune valutazioni. Ogni cosa a tempo debito: la linea è quella di risparmiare, esigenza prioritaria al momento, ma posso garantire che la sezione hockey del Cgc verrà mantenuta in ogni caso». —
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