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Ecco come l’hockey può ripartire
Le idee della federazione: taglio e rateizzazione delle tasse e ripescaggi dalla A2. Resta l’incognita sugli spalti
FORTE DEI MARMI
Taglio totale delle tasse previste e ripescaggi dalla serie A2. L’hockey su pista si prepara a ripartire: ad una settimana dal consiglio federale in cui si era deciso solo l’annullamento della stagione 2019-2020, la Federazione Italiana Sport Rotellistici si è confrontata in videoconferenza giovedì sera con i delegati delle società di serie A1 per presentare le proposte che il presidente federale Sabatino Aracu porterà sul tavolo al prossimo consiglio fissato per il 30 aprile. Sarà questa la data in cui queste novità – ora che hanno avuto il placet delle associazioni sportive – verranno varate.
La riunione di giovedì ha riscosso ampio consenso: l’unica società che non ha preso parte all’incontro è stata il Cgc Viareggio che però ha fatto comunque pervenire agli uffici federali un’email con le proposte già anticipate dal presidente Alessandro Palagi (in particolare la riorganizzazione del campionato di serie A1 in circoscrizioni regionali in modo da ridurre i costi di trasferta delle singole società). Proposte che però al momento non sembrano rientrare nei piani Fisr.
A interessare particolarmente è stata in primo luogo proprio la questione economica. Nel consiglio federale del 30 aprile verranno avanzate due importanti proposte: l’azzeramento della tassa di iscrizione al campionato (3250 euro per la serie A1) e l’annullamento delle quote gara e dei costi arbitrali per ogni categoria, comprese quelle giovanili. Una voce, quest’ultima, che preme particolarmente sulle casse delle società in quanto per ogni partita – prendendo ad esempio sempre la serie A1 – il costo era di circa 270 euro. Rigettata invece la proposta avanzata da alcune società – compreso l’Hockey Forte, rappresentato dal presidente Piero Tosi e dal ds Valter Luisi oltre che da Antonio Agostini, seppur in veste di segretario della Lihp (la Lega Italiana Hockey Pista) – di annullare anche la tassa stranieri: probabilmente verrà però concessa la rateizzazione dell’importo (intorno ai 10mila euro per una società con 3 giocatori stranieri in rosa) così come a rate potranno probabilmente essere pagate le multe assegnate dal giudice sportivo nel corso della stagione 2019-2020.
Il prossimo consiglio Fisr dovrà però decidere anche per l’organizzazione dei prossimi campionati. Il termine di iscrizione è ancora fissato ad inizio luglio ma verrà portata avanti la proposta di permettere alle società che decideranno di non iscriversi al massimo campionato di scegliere (senza sanzioni) di partecipare alla serie B o alla serie A2. Verrà inoltre concessa a Modena e Grosseto (le prime due forze della serie A2) la possibilità di iscriversi al campionato di A1 aprendo concretamente alla possibilità di un campionato a 16.
L’unica vera incognita dunque riguarda la presenza o meno di pubblico nei palasport sulla quale dovrà decidere il governo e il ministro dello sport Spadafora. «È troppo importante poter avere il pubblico sugli spalti quando riprenderemo – commenta il presidente del Forte Tosi – e da tutti è emersa la volontà di aspettare e ritardare eventualmente l’inizio della stagione di un mese o più pur di essere sicuri di poter nuovamente accogliere i nostri tifosi». —
Gabriele Buffoni
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