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Luca Tesconi: Tokio... nel mirino
L’argento ai Giochi di Londra 2012 rincorre il pass per le Olimpiadi. Con un anno in più a disposizione
pietrasanta
Al lavoro per una Olimpiade che non ci sarà. Almeno quest’anno. Luca Tesconi, medaglia d’argento nella pistola 10 metri a Londra 2012 non si ferma: pietrasantino doc, Luca si apprestava alle gare di qualificazione a livello mondiale, che lo potevano portare alla sua seconda Olimpiade, dopo l'exploit di Londra e la mancata qualificazione a Rio. Le gare mondiali via via sono state cancellate, fino a che è stato rimandato anche l’appuntamento a cinque cerchi almeno per questo 2020.
La stagione per Tesconi era partita con il fallimento della qualificazione agli Europei che avevano dato i primi lasciapassare per Tokyo: c’era ancora un posto per competere e volare in Giappone e Luca Tesconi era deciso a conquistarlo a tutti i costi. Da alcuni mesi era rientrato nella squadra A della Nazionale e c’erano presupposti per centrare un ticket per il Giappone: tutto rimandato al 2021 e per Luca il tempo per preparare al meglio l’appuntamento. Tesconi sente che avrebbe potuto giocarsi le sue carte per il pass olimpico dopo i segnali di ripresa degli ultimi mesi che avevano lasciato intravedere uno spiraglio.
Cosa pensi di questa decisione di spostare l’appuntamento olimpico?
«Dico ovviamente che prima viene la salute e la sicurezza, visto che le Olimpiadi muovono migliaia di atleti e centinaia di migliaia di persone. Non c’erano i presupposti minimi per giungere ad affrontare questo appuntamento in modo sereno come deve accadere quando di parla di sport. Credo sia stata una decisione giusta. A me lo spostamento dà più tempo per prepararmi, ma la cosa vale anche per i miei avversari e dunque, non vi è una sostanziale differenza».
Come stai preparando le tue prossime sfide?
«Le mie sfide avrebbero dovuto accadere in questi giorni con le gare di Coppa del mondo di qualifica che sarebbero dovute essere in India e poi a Monaco , ma entrambe sono state cancellate in seguito al propagarsi del Covid. Ancora non sappiamo niente di quanto potremmo recuperare».
E adesso?
«Adesso diventa difficile anche gestirsi perché non avendo un obiettivo chiaro diventa complicato darsi una tempistica. In questi casi bisogna mollare e rimettersi in pieno allentamento al momento giusto. Facciamo allenamento a corpo libero poi utilizziamo particolari applicazioni per fare simulazione con la pistola. Di fatto facciamo un puntino sul muro poi inquadriamo con la pistola con una applicazione che rileva se siamo stati il tempo giusto sull’obiettivo. Ripetiamo il gesto molte volte per sessione per capire se stiamo facendo bene. C’è un grande lavoro anche di testa».
Adesso dove sei?
«Sono a casa e riesco a fare tutto da qua. Stiamo a casa in attesa di poter riprendere l’attività e puntare di nuovo alla mia seconda Olimpiade. Sono fiducioso che ci possano essere margini per arrivarci: adesso viviamo al meglio possibile questa situazione che ci vede tutti impegnati a far passare questa situazione di difficoltà per tutti noi. Adesso pensiamo alla salute, poi puntiamo dritti al pass olimpico». —
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