Il presidio
Il rammarico di Cinquini «Dobbiamo imparare a essere più cattivi»
L’autore della prima rete della partita mastica amaro per il rigore fallito e il suo gol non convalidato dall’arbitro
VIAREGGIO. Niente da fare per la squadra bianconera che, pur lottando con onore nel sessantaquattresimo derby versiliese, incassa la terza sconfitta consecutiva, un altro stop che sottolinea il momento di difficoltà emerso sin dal match disputato sulla pista del Vecchio Mercato di Sarzana; il gruppo di Francesco Dolce (sostituito al palaBarsacchi ancora da Gino Marabotti dovendo scontare l'ultima delle due giornate di squalifica) sta accusando l'assenza di Montigel, difensore carismatico che, soprattutto con la sua grinta, riesce a conferire equilibrio alla retroguardia bianconera contribuendo comunque a fornire alla manovra costruita in chiave offensiva la necessaria spinta. Il Cgc, dopo diciannove giornate naviga a quota 29, frutto di 8 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte, totalizzando 61 reti messe a segno e 61 incassate; la squadra viareggina, pur segnando e dando l'impressione di potercela fare, non riesce ad allungare con quella decisione necessaria per sfruttare le occasioni preziose (tre rigori a favore, solo uno dei quali trasformato in gol) capitate anche nel finale di questa ultima supersfida.
Il Centro, con il rientro di Montigel nel prossimo impegno di regular season che lo vedrà impegnato contro il Follonica, ritroverà i giusti bilanciamenti ma dovrà impegnarsi per mantenerli in continuità nella costruzione del proprio gioco, anche quello difensivo, perché al Capannino il primo obiettivo resta quello di non subire gli attacchi dei maremmani. A fine gara abbiamo raggiunto Elia Cinquini, autore di una rete contro la sua ex squadra, che nell'analizzare questo derby vuole anche sottolineare come il Centro in questa fase di regular season meriti miglior fortuna.
Cinquini, come valuta la prestazione della squadra in questo derby?
«Credo che tutti i tifosi abbiamo assistito a una bella partita, combattuta da entrambe le squadre che volevano vincere. Potevamo riuscirci sia noi che il Forte dei Marmi, purtroppo per noi ce l'ha fatta la squadra di Bresciani che ha saputo recuperare lo svantaggio iniziale dimostrando forse più voglia di vincere. Peccato poi per quel rigore che non sono riuscito a trasformare proprio nel finale di gara e per quella decisione arbitrale che non ha convalidato la rete da me realizzata».
Il Centro tuttavia non riesce a esprimersi con la giusta continuità; cosa c'è che non convince nella vostra manovra?
«Quando ci mettiamo a giocare con la necessaria continuità e attenzione la squadra si esprime bene e ce la fa, quando invece abbassiamo la guardia non riuscendo a difenderci magari con la necessaria efficacia finiamo per favorire il ritorno degli avversari. Insomma dobbiamo essere più cattivi specialmente indietro».
Come ha visto la sua ex squadra, il Forte dei Marmi sceso in pista con l'assenza pesante di Rubio?
«La classifica parla da sola; il Forte è primo in classifica ma il Centro bene o male gli ha rotto le scatole anche in questa ultima occasione». —
Angelo Cupisti
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