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Cristiano Podestà il match winner «Dedico la rete a mamma e papà»
L’attaccante diciannovenne con il suo gol ha chiuso la gara che i verdeazzurri di Vangioni hanno vinto contro il Chieri
È entrato e ha “spaccato” la partita. Si sente dire spesso a proposito di quei giocatori che partendo magari dalla panchina creano pericoli e magari decidono le sorti di una gara. È quanto ha fatto Cristiano Podestà il quale è entrato in campo ad un quarto d’ora dalla fine con il Seravezza in vantaggio ma con la gara ancora in bilico. E allora ci ha pensato lui a mettere in ghiaccio il risultato prima propiziando il gol del raddoppio e poi mettendosi in proprio per realizzare il gol della staffa, il secondo personale di questo campionato. Diciannove anni di Orbetello, cresce in una casa dove si mastica pane e calcio: papà Fabrizio ha giocato a livello dilettanti mentre lo zio Fabio Fiaschi è stato apprezzato centrocampista a cavallo tra gli anni ottanta e novanta anche tra i prof con le maglie di Grosseto, Sanremese e Chieti. Anche il piccolo Cristiano inizia con i torelli maremmani. Poi arrivano le stagioni con Nuova Grosseto, Margine Coperta e Gavorrano prima di approdare due estati or sono a Seravezza. Veloce, abile nell’uno contro uno fa parte della schiera di quegli attaccanti che può fare bene anche entrando a bocce in movimento. Tifa Fiorentina anche se non nasconde che il suo idolo è sempre stato Alex Del Piero.
Sei entrato ed hai in pratica chiuso il match meritando voti alti in pagella.
«Sono contento per l’apporto che sono riuscito a dare ma soprattutto sono felice per la vittoria della mia squadra».
Quattro vittorie di fila. Cosa è successo al Seravezza nell’ultimo mese?
«Niente di particolare. Forse è l’aria del nuovo anno. Battute a parte credo che forse riusciamo a tradurre meglio in pratica tutto il lavoro che facciamo durante la settimana. Un premio anche per tutto il gruppo che ha sempre lavorato con il massimo impegno».
Domenica arriva al Buon Riposo la Caronnese per un match ad alta quota di classifica.
«È una squadra molto forte che gioca molto bene e che è stata costruita per fare un campionato un vertice».
Ha chi hai dedicato il tuo gol?
«A mia mamma Katia e a mio papà che quando giochiamo in casa sono sempre presenti».
Hai sempre giocato da attaccante esterno: è il ruolo che preferisci?
«Sì. Anche se nella passata stagione sono stato impiegato come esterno di centrocampo la mia preferenza va per il ruolo di attaccante».
Pregi e difetti sul campo di Cristiano Podestà.
«La velocità è il mio punto di forza. Devo migliorare nel saper trovare la posizione in campo. Ci si può lavorare».
Come ti sei trovato a Seravezza?
«Bene fino dall’inizio perché è un ambiente fantastico».
Sogni un futuro tra i professionisti?
«Sono giovane e dunque ci punto. Ma siccome nella vita bisogna sempre avere anche un piano B devo cercare anche di finire gli studi». —
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