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QUI FORTE DEI MARMI 

Casas: dobbiamo crederci fino alla fine

Gabriele Buffoni
Casas: dobbiamo crederci fino alla fine

L’attaccante giura che i rossoblù scenderanno   sempre in pista con l’obiettivo di risalire la china 

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FORTE DEI MARMI. Una debacle pesante e - paradossalmente, visto il 7-2 con cui si è conclusa - non per il risultato. Da Oliveira de Azemeis il Forte dei Marmi torna in Italia con un carico di amarezze e rimpianti. Perché la partita contro l'Oliveirense, corazzata portoghese attualmente in vetta al girone D di Eurolega, per 45 minuti è stata potenzialmente equilibrata e, per buona parte del secondo tempo, fortemente in bilico: fino a quando il Forte - vuoi per stanchezza, vuoi per avere infine alzato bandiera bianca - è rimasto a combattere con lucidità i lusitani non hanno infatti spiccato il volo. Rischiando anzi, in un paio di occasioni sulla stecca di Marti Casas (autore di una delle reti rossoblù), di vedere ribaltarsi il risultato.

Casas, un risultato pesante da digerire ma maturato negli ultimi scampoli di una partita che avreste anche potuto vincere. Quanto è grande il rammarico per le occasioni fallite nel momento decisivo?

«Sono quelle che hanno fatto la differenza. Da un lato dobbiamo andarne fieri perché questo Oliveirense sta vincendo ovunque, sia nel proprio campionato che in Eurolega, e ha una rosa che può tranquillamente puntare a vincere anche la coppa. Però sicuramente avremmo potuto, quando eravamo sul 2-2, riuscire a dare il colpo di grazia e cambiare del tutto volto alla partita. Mi sono trovato a battere una punizione diretta per il loro decimo fallo e avere fallita mi fa veramente masticare amaro: se non concretizzi certe occasioni poi contro queste squadre finisci per essere punito» .

Sulla partita contro l'Oliveirense contavate molto per riequilibrare le sorti del girone: ora quali sono le vostre prospettive?

«Abbiamo perso una partita: importante, forse sarà pure determinante per la qualificazione ai quarti, ma rimane una partita. E noi abbiamo ancora una stagione ricca di partite e di trofei davanti: non dobbiamo commettere l'errore di fossilizzarci su questa gara troppo a lungo ma andare avanti, perché già mercoledì abbiamo il Correggio in casa e dobbiamo vincere per chiudere al meglio il girone di andata confermando il secondo posto in classifica».

Con la vittoria del Liceo sulla pista di Saint Omer però il vostro cammino in Eurolega è fortemente compromesso.

«Finché non ci sarà la matematica certezza che siamo fuori dai giochi noi ovviamente ci crederemo e scenderemo in pista con l'obiettivo di risalire la china: sono convinto che anche contro l'Oliveirense, ma in casa nostra, potrà essere una partita profondamente diversa. Non sarà facile e non dipenderà probabilmente neppure tutto da noi: staremo a vedere, siamo pronti a lottare. Intanto però torno a ripetermi: ora è tempo di concentrarci sulle competizioni italiane, il campionato e la Coppa Italia». —

Gabriele Buffoni

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