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Dai cartellini rossi ai gol a raffica: Pegollo è tornato e fa sognare Camaiore

Massimo Guidi
Dai cartellini rossi ai gol a raffica: Pegollo è tornato e fa sognare Camaiore

Dopo una partenza stentata, ha ritrovato la via della rete «Sì, possiamo ancora vincere questo campionato»

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Un inizio di campionato un po’ difficile che forse neanche lui si aspettava con il gol che non arrivava e qualche incomprensione in campo con gli arbitri che lo hanno visto incappare in tre espulsioni di fila. Poi la stagione ha iniziato a girare, Pietro Pegollo ha cominciato a fare… Pegolllo e sarà un caso anche il Camaiore ha iniziato a risalire posizioni fino ad agguantare sul secondo gradino della classifica il Perignano, sconfitto dal gol partita proprio dal Kenneth Andersson della Alpi Apuane che ad inizio ripresa ha tolto le ragnatele da sotto il sette con una conclusione di piatto destro. Ora la vetta dove è appollaiata la Pro Livorno Sorgenti è lì a sei punti. E tra quindici giorni proprio a casa dei labronici è previsto lo scontro diretto che potrebbe riaprire o forse chiudere il discorso per il primo posto in ottica blu amaranto.

Ritieni che la partita del “Magnozzi” sarà per voi determinante?

«Intanto dobbiamo cercare di arrivare a quella partita con il distacco di sei punti immutato. E’ certo che se la Pro Livorno dovesse vincere si porterebbe a più nove nei nostri confronti e allora la strada verso il primo posto si farebbe per noi molto dura anche se ci saranno poi ancora tante partite da giocare».

L’inizio con il freno a mano tirato vi ha un po’ penalizzato...

«Un avvio veramente strano. Ci hanno ripreso tre volte al novantesimo con gol che avremmo potuto tranquillamente evitare. Poi però la qualità della squadra è emersa ed abbiamo iniziato a risalire la classifica. Comunque peccato per quell'inizio perché, senza esagerare, dico che potevamo avere almeno tre punti in più».

E anche Pegollo ha avuto un inizio di torneo piuttosto difficile. Cosa ti successo?

«Niente di particolare. A volte la mia generosità mi porta a fare qualche fallo duro. Ma è il mio modo di giocare perché cerco sempre di dare una mano alla squadra. Ma a volte sono annate particolari. Non mi era mai capitato di beccare così tanti cartellini rossi».

Si vociferava anche che avresti potuto lasciare Camaiore. Cosa c’è di vero?

«Mi hanno cercato alcune società anche di serie D. Ma io sono voluto rimanere a Camaiore perché la società ha creduto in me anche nei momenti più difficili e poi perché si è creato un bel gruppo con il mister».

E a proposito di gruppo credete di poter vincere il campionato?

«Io ma anche i miei compagni ne siamo convinti. Ma come ho detto diventerà determinante intanto fare bene domenica a Cascina e poi non perdere con la Pro Livorno».

E Pro Livorno a parte quali sono le squadre che vi potrebbero dare fastidio?

«Tau Calcio e Perignano sono due belle squadre. Senza dimenticare poi il San Marco Avenza». —



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