Il presidio
Bresciani: a Breganze sarà vietato sbagliare
Il tecnico rossoblù preoccupato dopo il ko di mercoledì «Per tornare a vincere la parola d’ordine dev’essere umiltà»
FORTE DEI MARMI. «Ad oggi questo Forte dei Marmi deve pensare a rientrare nei playoff a fine stagione, non alla vetta della classifica». Non è più il tempo dei giri di parole, almeno non per Pierluigi Bresciani. Dopo il ribaltone del Lodi nel turno infrasettimanale i rossoblù hanno subito una pesante battuta d'arresto che li ha fatti capitombolare in quarta posizione, nel marasma della lotta per un posto nelle prime otto posizioni in ottica Coppa Italia. E con due scontri diretti consecutivi da non fallire: domani sera a Breganze e poi di nuovo in casa, contro lo Scandiano di Roberto Crudeli che ha strappato ai versiliesi il terzo posto in classifica. Uno scenario che preoccupa il tecnico fortemarmino, deluso dalla prestazione della squadra ma che non rifugge le proprie responsabilità.
Bresciani, contro il Lodi un secondo tempo da dimenticare con sei minuti di superiorità numerica sprecati: cos'è successo al Forte?
«Troppa stanchezza e troppa confusione in pista e anche in chi è subentrato dalla panchina: non avevamo più forza nelle gambe come nella testa. E questo porta a subire due gol in un minuto e a non riuscire più a recuperare nonostante un vantaggio importante come il power play prolungato. Dobbiamo farci un bel bagno di umiltà ora: siamo una squadra, almeno in questo frangente della stagione, che non regge i cinquanta minuti a pieno ritmo e quando preme sull'acceleratore, come contro il Lodi nel primo tempo, all'intervallo si ritrova stanca. Ora come ora, dobbiamo guardare verso il basso e non verso l'alto».
Cosa intende dire?
«Abbassare l'asticella e puntare ora a rientrare nei playoff: lasciamo perdere il primo posto in classifica, dimentichiamoci dello scorso anno e pensiamo a rientrare nel gruppo di squadre che potrà lottare per Coppa Italia e scudetto. Ripartiamo da qui e accantoniamo una lotta per il primo posto che ormai credo sia quasi impossibile da riaprire».
Nonostante stavolta ci fosse la vicina trasferta a Saint Omer (dove si sono spese forse più energie di quanto si pensasse alla vigilia), non è la prima volta che questo problema fisico si ripresenta: c'è da rivedere qualcosa nella preparazione atletica?
«Non voglio nascondermi dietro a un dito: sono deluso della prestazione del gruppo contro il Lodi ma gran parte della colpa riguarda me e lo staff tecnico. Dobbiamo cambiare qualcosa nel lavoro che abbiamo imbastito quest'anno: è vero che il Lodi ha fatto una gran partita ma non possiamo durare un tempo solo in un campionato così equilibrato. Sono molto preoccupato per questa condizione fisica precaria».
Domani sera intanto la trasferta a Breganze: c'è il rischio di un crollo verticale in classifica?
«Faremo di tutto per non incorrere in un simile rischio. I ragazzi però devono tirare il fiato: sappiamo che è una partita difficile ma per tornare a vincere la parola d'ordine deve essere umiltà». —
Gabriele Buffoni
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