Italia
Il doppio ex Enrico Mariotti fa le carte al superderby
Il tecnico del Follonica: «Forte favorito ma in pista può succedere davvero di tutto Non tifo per nessuno, ma se vince il Cgc sabato contro di noi sarà più rilassato...»
Sarà impegnato sulla pista del Capannino di Follonica a guidare dalla panchina i suoi azzurri contro il Sarzana di Alessandro Bertolucci. Eppure, inevitabilmente, un pensiero - e forse anche un pezzo di cuore - Enrico Mariotti non potrà che dedicarlo a quanto domani sera avverrà al palasport di Vittoria Apuana. Vuoi perchè il suo Follonica sarà il prossimo avversario del Centro (sabato al PalaBarsacchi), vuoi perché da grande ex sia del Cgc Viareggio che del Forte dei Marmi non si può davvero fare l'indifferente di fronte al derbissimo versiliese dell'hockey su pista.
Mariotti, cinque giornate e ancora questo campionato non sembra avere una precisa identità: il livello è davvero tanto equilibrato?
«Molto più che negli ultimi anni, questo è sicuro. Lo dissi già in tempi non sospetti: quest'anno mancherà una dominatrice, una squadra da battere nella serie A1. Tant'è che alla vigilia della sesta giornata la vetta stessa è ancora in bilico, siamo tutti lì in una manciata di punti».
Si aspettava di più da Forte e Centro?
«Non direi. Le uniche dalle quali davvero ci si poteva aspettare qualcosa in più credo siano Trissino e Valdagno che, per quanto hanno investito, potevano fare di più».
Come vede le due versiliesi alla vigilia del derbissimo?
«Le panchine si sono accorciate e le soluzioni si sono ridotte: neppure il Forte può più permettersi di tenere fuori dalla pista a lungo giocatori del quintetto titolare. La sensazione è che le rose di entrambe si siano sminuite, lasciando maggiore spazio ai più giovani: questo non è affatto un male ma credo sia stato fatto più per necessità economiche che per scelte tecniche. Il Forte ha comunque una squadra che giudico tra le favorite per il titolo di quest'anno insieme al Lodi, è ben bilanciata e meglio costruita. Il Viareggio ha cambiato molto, il rientro di giocatori come Cinquini e Muglia, che sono molto maturati, ha fatto bene e insieme a Selva, Montigel e Barozzi costituiscono un buon quintetto. Il problema, ripeto, è che mancano sostituzioni di livello».
Domani sera quindi che derby si aspetta?
«Difficile fare pronostici: so bene qual è la carica del derby versiliese e quanto pesano le aspettative del pubblico. Può succedere di tutto: sulla carta il Forte può godere dei favori del pronostico ma non sempre è un bene: per imporsi in una partita ci vogliono personalità e qualità e una squadra che sente di dover cercare una vittoria può fare fatica e scoprire il fianco all'avversario che, se difende bene e sfrutta queste occasioni, può far male».
Farà il tifo - a distanza - per una delle due?
«Assolutamente no, per me restano due rivali da battere con la mia squadra in campionato. Da allenatore del Follonica posso solo dire che spero vinca il Cgc Viareggio: non per la classifica ma perché una vittoria nel derby può farli rilassare. E in vista di sabato spero che incappino in questo passo falso». —
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