Meteo
Il Tennis Italia risorge con Travaglia e Trusendi
Il talento ascolano (all’esordio) e il “veterano” della formazione fortemarmina protagonisti del successo contro Siracusa che riaccende le speranze qualificazione
FORTE DEI MARMI. La fatica è stata tanta. Tantissima. Quantificabile con le oltre otto ore di confronto al termine del quale il Tennis Italia ce l’ha fatta ad avere la meglio sul Match Ball Siracusa. Era l’unico modo possibile per continuare a credere ancora nella risalita sino al primo posto, il solo che consente di qualificarsi per le semifinali play-off. . Sui campi in rosso del circolo di via dell’Acqua i fortemarmini si sono imposti 4-2, con il secondo dei due doppi a conti fatti decisivo. Il debutto di Stefano Travaglia è servito alla formazione di patron Sergio Marrai per prendersi il successo, il primo in questa Serie A1 dopo le due sconfitte contro Crema e Sassuolo.
La classifica, al giro di boa, è sempre deficitaria, con i lombardi in vetta da soli con 7 punti, seguiti dai siciliani a 4 e dagli emiliani e dai versiliesi a 3. Saranno determinanti le giornate di venerdì e domenica, con il Tennis Italia di scena a Crema e poi in casa contro il Sassuolo.
Obbligatorio imporsi in entrambi i casi per sperare ancora. Tempo e modo per pensarci non mancheranno. Ripartendo da quanto (di buono) mostrato ieri. In un confronto cominciato bene grazie ai successi di Walter Trusendi e Marco Furlanetto. L’esperto apuano, in campo da numero 2, ha regolato Antonio Massara in tre set 61 36 62, con il passaggio a vuoto nel secondo set compensato dagli altri due, positivi. Si è sbloccato (finalmente) anche il giovane tennista seguito direttamente da Matteo Marrai, regolando in rimonta Alessandro Ingarao 57 61 62.
Nonostante il doppio vantaggio, per il Tennis Italia c’è stato da sudare. Eccome. Si pensi che Stefano Travaglia, 83 al mondo, ha regolato Carlos Taberner Segarra dopo un match durato due ore e diciannove minuti (46 62 64 lo score), mentre sull’altro campo Luis Gomar Monio si è dovuto arrendere a Ettore Zito 61 75.
Il tempo di riprendere fiato, poi sotto coi doppi. Furlanetto e lo stesso spagnolo sono stati battuti da Taberner Segarra e Ingarao 63 76 (fatale il tie-break del secondo set).
Al Tennis Italia non è rimasto altro che aggrapparsi ai suoi giocatori più esperti, Travaglia e Trusendi, per prendersi il punto che mancava. Ci sono riusciti, superando con un periodico 64 Massara e Zito.
Chi pensava che l’esordio del campione ascolano, da solo, bastasse a risolvere di colpo tutti i problemi, si sbagliava. Intanto però il circolo di patron Marrai è ancora vivo. E con ieri può aver dato vita ad un nuovo campionato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
