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hockey su pista 

Il Forte guarda al bicchiere mezzo pieno «Col Liceo un gran primo tempo, ma poi...»

Gabriele Buffoni

Bresciani soddisfatto della prova dei suoi: «Meritavamo molto di più. E anche gli arbitri ci hanno messo del loro»

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«Penso che nel primo tempo abbiamo fatto una gran partita: quell'1-1 con qui siamo andati negli spogliatoi poteva tranquillamente essere un 3-1 per noi e allora anche la ripresa avrebbe avuto tutto un altro sapore. Ci è però mancata di buttarla dentro e quando non si concretizzano tante occasioni come quelle che abbiamo avuto, tra punizioni di prima e rigori, alla fine contro squadre come il Liceo si paga il conto». Parla chiaro Pierluigi Bresciani, un volto diviso a metà tra l'amarezza per la sconfitta nella gara d'esordio in Eurolega - l'unica da giocare in casa nella fase di andata e contro una diretta avversaria per il passaggio del turno come il Liceo La Coruña - e l'orgoglio tenace di aver poco da recriminare per la prestazione del suo Forte dei Marmi. Almeno per quel che riguarda il primo tempo e l'avvio della seconda metà di gara: come già accaduto a Trissino infatti, si è visto in pista un Forte spaccato a metà tra un inizio travolgente e un'ultima sezione di partita in cui invece ad averne nettamente di più erano gli spagnoli di Juan Copa.

«Parliamoci chiaro - prosegue Bresciani - rispetto alla gara di campionato persa a Trissino il paragone non regge: in Veneto abbiamo giocato male, con la testa rimasta ancora nello spogliatoio. Contro il Liceo siamo stati anche molto sfortunati, sia negli episodi che in diverse decisioni arbitrali: non cerco scuse ma fintanto che abbiamo dominato in pista ci siamo ritrovati sul pareggio con due gol quasi fortuiti subiti dal Liceo. E questo ci ha spezzato quando la fatica ha iniziato a farsi sentire. Eravamo anche senza due cambi come Mattugini e Giovannetti (entrambi infortunati, ndr): almeno uno di loro sarebbe potuto entrare per quei minuti sufficienti a garantire ai compagni una rotazione in più. Invece non appena abbiamo abbassato i ritmi ci hanno infilato con grande cinismo e sul 4-2 abbiamo mollato: qui sta il grande merito del Liceo. Sugli arbitri dico soltanto questo: ci vorrebbe un po' più di rispetto per il Forte dei Marmi. Ho fortissimi dubbi sul rigore assegnato al Liceo in occasione del 3-2 e anche sul tiro diretto del 4-2 il fallo non l'avevamo commesso noi, ma subito. Così come mi ha lasciato sconvolto il blu non dato per un aggancio netto su Maremmani: nulla da togliere al Liceo che ha fatto la sua partita ma arbitrare così per giunta in casa nostra significa davvero non avere rispetto per la realtà che rappresentiamo».

La pesante sconfitta contro il Liceo segna dunque un primo margine nel girone con i galiziani e l'Oliveirense a quota 3 punti e il Forte appaiato ai francesi del Saint Omer (prossimo avversario, in Francia, dei rossoblù il 16 novembre). «Non dobbiamo però demoralizzarci - dichiara Marti Casas, che con il suo gol sabato aveva illuso i tifosi rossoblù di poter avviare una remuntada poi bloccata sul nascere - impariamo dagli errori, soprattutto nel non essere riusciti ad approfittare delle tante occasioni che siamo riusciti a creare giocando un primo tempo a ritmi altissimi, e guardiamo avanti: questa è solo la prima partita di un cammino ancora molto lungo nella fase a gironi europea, il passaggio del turno è tutto da giocare. Abbiamo perso e non abbiamo sfruttato i tre punti in casa - ammette il talento catalano - ora dobbiamo soltanto conquistarne tre in più in trasferta. Chi pensa che il nostro cammino sia compromesso sbaglia: siamo in grado di vincere in casa loro». —

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