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Patron Marrai invoca la riscossa del Tc Italia
«Siamo stati battuti da una formazione molto buona ma le troppe assenze hanno giocato un ruolo determinante»
FORTE DEI MARMI. «Quando si perde la prima partita in casa, contro l’avversario più competitivo del girone, è ovvio che poi il tentativo di qualificazione alle semifinali playoff sia più difficile, non si può negare». Sergio Marrai esprime il proprio disappunto per il rovescio del Tennis Italia contro il Tc Crema nell’esordio della Serie A1 a squadre. «Premesso che siamo stati battuti da una formazione molto buona, con un vivaio di valore, devo riconoscere che le assenze hanno giocato un ruolo determinante. Scendere in campo senza neppure uno tra Sonego, Travaglia, Sinner e Donati è stato penalizzante. Eppure se fossimo riusciti ad aggiudicarci almeno un singolare, un pareggio l’avremmo potuto strappare».
Il patron del Tennis Italia si addentra in un’analisi più dettagliata. «La prestazione dei nostri under è stata normale, di fronte si sono trovati dei giovani che invece hanno disputato una partita di spessore. Trusendi si è aggiudicato il primo set, peccato non si sia ripetuto nel secondo. A quel punto Golubev (il suo rivale) è cresciuto tanto e si è imposto nel match che mi lascia i maggiori rimpianti. Matteo (Marrai, ndr) non doveva neppure giocare, era del tutto fuori allenamento. Non gli si poteva chiedere più di quanto fatto. In compenso lui e Walter hanno vinto un bel doppio, anche se ormai non contava ai fini del risultato complessivo».
Adesso lo sguardo è proiettato al confronto di domenica in casa del Sassuolo, sconfitto domenica a Siracusa. Per quell’occasione patron Marrai confida di avere a disposizione almeno uno dei big, per dare seguito ai propositi di pronto riscatto. «È pensabile che ci sia Travaglia (dopo la partecipazione al torneo Atp di Stoccolma, in Svezia). Pur trattandosi di una sola variazione in formazione - sottolinea il patron - cambierebbe molto, considerato che Trusendi giocherebbe da numero 2, con un avversario ampiamente alla sua portata».
Al di là dei protagonisti, per il Tennis Italia si tratterà di un esame da non fallire in alcun modo, se non vuole rinunciare anzitempo all’idea di conquistare il primo posto. —
G.N.
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