Italia
Sonego e Travaglia, che coppia Il Tc Italia può davvero sognare
Con i due talenti la formazione fortemarmina può aspirare allo scudetto Ma patron Sergio Marrai invita alla calma e continua a predicare prudenza
Viareggio. Il piano del Tennis Italia è definito: disporre per ognuna delle sei giornate della fase a gironi della Serie A1 a squadre di uno tra Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia, ripartendone equamente l’impiego.
L’ingaggio dei due top 100 facilita il compito di individuare le ambizioni del circolo fortemarmino, al di là di dichiarazioni che tendono ad alleggerire la pressione su di sé scaricandola sulle altre pretendenti ad uno scudetto che il Tennis Italia può legittimamente contemplare. A termini di regolamento, va premesso, Sonego e Travaglia non sarebbero stati schierabili in contemporanea: ogni circolo ha infatti la possibilità di mandare in campo un solo nuovo acquisto per turno. E anche senza tale vincolo si sarebbe trattato di un’eventualità piuttosto remota da realizzare, considerata la concomitanza con i tornei internazionali, prioritari per i giocatori perché a differenza della Serie A1 mettono a disposizione punti per la classifica mondiale.
Ma Sergio Marrai confida sulla loro professionalità per raggiungere un risultato che sia migliore della salvezza all’ultima giornata dello scorso anno.
La parola “scudetto” non la menziona, se sia pretattica o meno, soltanto lui lo sa. In passato, comunque, il patron del Tennis Italia ha abituato a dichiarazioni di bassissimo profilo, anche quando la sua squadra si trovava in situazioni di (evidente) vantaggio. «Per me è un onore poter giocare in un circolo la cui storia è piena di successi. Ho avuto l’occasione di conoscere Sergio Marrai ed il suo staff, persone serie ed alla mano. Sono felice di entrare a far parte di quella che mi era stata descritta come una grande famiglia».
Le parole di Stefano Travaglia sono il manifesto di cosa rappresenti davvero il Tennis Italia all’esterno. Sarà lui, in alternanza a Sonego, il numero 1 durante i match del girone composto da Sassuolo, Siracusa e Crema, con Walter Trusendi che si candida al ruolo di numero 2.
E poi capitan Matteo Marrai potrebbe, pur sporadicamente, fare affidamento anche sul tedesco Jan-Lennard Struff, lo spagnolo Íñigo Cervantes Huegún e persino di Jannik Sinner, promessa del tennis azzurro, tesserato anni addietro dalla società fortemarmina e comunque non utilizzabile come “under 30” proveniente dal vivaio, al contrario di Marco Furlanetto e Luis Gomar Monio, in linea teorica i due titolari.
Non è però da escludere un ribaltamento delle gerarchie, con Giulio Perego ed eventualmente Edoardo Graziani (se non impegnato negli Usa, dove si è trasferito) a disposizione di Marrai e pronti a garantire il loro contributo nella rincorsa ad uno scudetto che il Tennis Italia non vince da quattro anni.
G.N.
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